Infezioni batteriche

Come curare il batterio enterobacter cloacae

Chiara Perretti
Di Chiara Perretti. Aggiornato: 26 febbraio 2026
Come curare il batterio enterobacter cloacae
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L'enterobacteria cloacae vive nel tratto gastrointestinale degli esseri umani come parte di una popolazione microbica normale, contribuendo a eseguire la digestione. Tuttavia, a volte può causare infezioni opportuniste, specialmente quando le difese immunitarie sono basse, e in altre occasioni l'infezione è dovuta a contaminazione esterna.

Questo batterio può generare infezioni nel tratto urinario, in ferite chirurgiche (note come infezioni nosocomiali quando si verificano in ospedale) e batteriemia (infezione del sangue). Su unCome.it esploreremo Come curare il batterio enterobacter cloacae.

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Passi da seguire:

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Il trattamento dell'infezione da enterobacter cloacae si basa principalmente sull'uso di antibiotici. Tuttavia, poiché questo batterio tende a sviluppare resistenze, l'antibiotico da solo potrebbe non essere efficace, e spesso vengono somministrate combinazioni di due o più farmaci.

Generalmente, si esegue un antibiogramma sul paziente per determinare a quali antibiotici l'enterobacter cloacae è sensibile e a quali è resistente. Questo consente al medico di trattare l'infezione in modo più mirato ed efficace.

La diversificazione degli antibiotici è fondamentale per prevenire ulteriori resistenze, e il monitoraggio costante della risposta del paziente al trattamento può migliorare i risultati.

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Il trattamento più comune di queste infezioni include antibiotici beta-lattamici come la piperacillina-tazobactam, somministrati per un periodo che va da 5 a 14 giorni, fluorochinoloni come il ciprofloxacino per 7-14 giorni, o aminoglicosidi come la gentamicina per 7-10 giorni.

È importante notare che l'enterobacter cloacae è resistente alle Cefalosporine, quindi queste non sono generalmente utilizzate nel trattamento.

Ulteriori studi sono in corso per identificare nuove terapie antibiotiche che possano combattere efficacemente questo tipo di resistenze.

Come curare il batterio enterobacter cloacae - Passo 2
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Per le infezioni più gravi, gli antibiotici vengono somministrati per via endovenosa ogni sei-otto ore fino alla riduzione della febbre, o via intramuscolare. Successivamente, il trattamento può essere continuato per via orale.

Questo approccio permette di ottenere un controllo più rapido dell'infezione e ridurre il rischio di complicazioni.

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Se l'infezione si diffonde nel sangue (batteriemia), può provocare uno shock e una riduzione della pressione sanguigna. In questi casi, vengono somministrati liquidi intravenosi come il siero salino fisiologico, una soluzione con una concentrazione dello 0,9% di cloruro di sodio (ClNa), o il siero glucosalino (glucosio al 2,5% e cloruro di sodio allo 0,45%).

Questi trattamenti aiutano a stabilizzare i pazienti e a prevenire complicazioni più gravi.

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Qualunque infezione può causare sintomi come febbre, dolore e malessere. Per questi sintomi, è consigliabile assumere analgesici e antipiretici come il paracetamolo, 1 grammo ogni 8 ore per gli adulti senza patologie preesistenti. Inoltre, è importante mantenere una buona idratazione bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno, poiché la febbre provoca una perdita significativa di liquidi e sali minerali. Il riposo è essenziale, poiché il corpo ha bisogno di tutte le risorse energetiche disponibili per combattere l'infezione.

Adottare uno stile di vita sano può supportare ulteriormente il sistema immunitario nella prevenzione e nel recupero dalle infezioni.

Come curare il batterio enterobacter cloacae - Passo 5

Questo articolo è puramente informativo, in unCOME non abbiamo la facoltà di prescrivere nessuna cura né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo ad andare dal medico nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere.

Se desideri leggere altri articoli simili a Come curare il batterio enterobacter cloacae, ti consigliamo di visitare la nostra categoria Malattie ed effetti collaterali.

Consigli

  • Se sospetti un'infezione da enterobacter cloacae, consulta immediatamente un medico per un trattamento antibiotico adeguato.
  • Se hai dubbi o domande, sentiti libero di lasciare un commento.
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9 commenti
Sua valutazione:
sebastiano
da un tampone che ho fatto al piede per un fungo micotico, e' uscito fuori:enterobacter cloacae------klebsiella oxytoca----e staphylococcus aureus........ora non capisco come mai questi tipi di batteri...grazie
yasmin
mia figlia ha preso questo batterio abbiamo fatto la cura 3 volte con la dermatologa ma niente risultato qualcuno di voi a preso questo batterio? io ho pensato di portarla al pronto soccorso
Sua valutazione:
Aldo rossitto
HO ritirato il referto su gli esami dell'enterobacter cloacae.....carica batterica 1.000.000 ufc/mL...puo darmi una spiegazione,,,Grazie
Cecilia Natale (Autore/autrice di unCOME)
Salve Aldo, in unCOME non siamo medici, perciò non abbiamo le conoscenze adeguate per darle spiegazioni riguardo ai risultati degli esami. Le consigliamo di chiedere delucidazioni al suo medico o allo specialista che la sta seguendo. Un saluto dalla redazione di unCOME.
Alberto
Tre mesi fa , dopo prostatectomia parziale benigna, ho trovato staff. Lugdunensis e sono stato curato dal medico generico con ofloxacina per 14 giorni. L' urologo ha confermato la cura e e ha prescritto, al termine, del furadantin. L'analisi fatta due giorni dopo la fine dell'antibiotico dette esito negativo (nfezione sconfitta). A distanza di due mesi, sentendo di non essere ancora marito, rifaccio analisi culturale e viene trovato enterobacter cloacae. Il medico generico mi prescrive nuovamente ofloxacina. È corretto usare lo stesso antagonista? Non era il caso di cambiare? Il batterio, che esisteva già ed era silente l'ha già visto passare quel nemico (ofloxacina) non vi pare? Grazie del vostro parere.
Luigi Nicastro
Caro Alberto,

I tuoi sospetti possono essere fondati, però vanno discussi con un medico, che potrà sicuramente consigliarti la migliore terapia cambiando farmaco.

Un saluto dalla redazione di unCome!
CARMELA
è ASSURDO DOPO SEI MESI CHE MIO FRATELLO HA SUBITO UN INTERVENTO AL PIEDE PER UNA FRATTURA SCOMPOSTA ANCORA OGGI NON NE VIENE FUORI RISCHIANDO IL POSTO DI LAVORO E CON UN MUTUO DA PAGARE MA IO NELLA MIA IGNORANZA IN MATERIA MI DOMANDO CONSIDERANDO CHE LA FERITA NON CICATRIZZAVA NON POTEVANO MOBILITARSI PRIMA GRAZIE MILLE ASPETTO DEI COMMENTI
Gabry
Buon giorno, qualcuno può spiegarmi perché mi ha causato l'otite? Dopo un raffreddore ho avuto un otite catarrale, e dopo la perforazione del timpano, ho fatto un tampone dell'orecchio, ed hanno trovato l'enterobacter cloacae....
giorgio g.
dopo diversi mesi di esame batteriologico co esito escherichia coli e curato per 6 mesi,e successivo ricovero ospedaliero per polmonite,ho rifatto l'esame batteriologico ed è spuntato l'enterobacter cloacae.Mesi dei antibiotici e spunta lui. che fare
elisabetta
salve,mi hanno trovato il batterio enterobacter cloacae,,ho fatto il tampone faringeo essendo fabica il mio medico mi ha prescritto cefodocx 200 può andare bene....grazie
Vittoria
Ho 46 anni ed episodi frequenti di cistite ma molto altalenanti anche durante la stessa giornata. A momenti mi sembra di impazzire in altri di stare bene. Le analisi hanno rilevato delle colonie di enterobacter species.... Non mi sembra nulla di chè. Allora perchè sono mesi che ho continue ricadute?
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