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Come riconoscere i linfonodi all'inguine

Di Roberta. Aggiornato: 16 gennaio 2017
Come riconoscere i linfonodi all'inguine

I linfonodi, chiamati anche linfoghiandole, non sono altro che piccoli organi che costituiscono il nostro sistema linfatico. Il loro compito è quello di raccogliere la linfa e al tempo stesso di produrre le nostre difese immunitarie: gli anticorpi. Possono avere forma rotondeggiante, ovoidale, a fagiolo, e dimensioni variabili da pochi mm a più di 1 cm, possono essere profondi o superficiali e spesso si presentano in gruppi.

Si trovano distribuiti in molte parti del corpo: collo, clavicole, ascelle… ed inguine! Non avete mai fatto controllare i vostri linfonodi inguinali? Vi è capitato di riscontrare accidentalmente un piccolo rigonfiamento proprio in quella zona ma non siete sicuri di averci visto giusto? Se la risposta è sì, leggi qui i piccoli consigli di unCome su come riconoscere i linfonodi all'inguine e se sono quindi ingrossati.

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Passi da seguire:
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Premettendo che in questi casi un controllo dal medico è sempre consigliato ma che al tempo stesso non c’è bisogno di farsi prendere dal panico, ecco un metodo semplice ed utile per un primo check up fai-da-te:

Tastate la zona inguinale e accertatevi che essa sia liscia e senza bozze o piccoli rigonfiamenti. Usate i polpastrelli per premere leggermente nella piega fra la coscia e il bacino. Premete nella piega per sentire il muscolo, l'osso e il grasso. Se sentite un nodulo, potrebbe trattarsi di un linfonodo gonfio.

Come riconoscere i linfonodi all'inguine - Passo 1
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Non allarmatevi: a volte i linfonodi si presentano ingrossati solo temporaneamente a causa, ad esempio, di una reazione allergica, di uno sforzo fisico improvviso o di una situazione di stress. In questi casi, molto frequenti, di solito ritornano normali nel giro di pochi giorni. Inoltre, al contrario di quel che si pensa, avvertire dolore durante la palpazione non è un cattivo segno.

Come riconoscere i linfonodi all'inguine - Passo 2
Immagine: wikihow.com
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A volte l’origine dell’ingrossamento anomalo potrebbe essere addirittura una semplice infezione, come mal di gola o mononucleosi, che può essere combattuta con i dovuti antibiotici. Infatti, essendo una risposta immunitaria del corpo, essi si gonfiano quando reagiscono ad infezioni di vario genere, per cui in questi casi non c'è ovviamente nulla da preoccuparsi, ma è bensì del tutto normale.

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Attenzione! per essere sicuri che il linfonodo sia ingrossato solo temporaneamente è fondamentale tastare la stessa zona dopo pochi giorni e monitorare periodicamente la loro dimensione. Se i linfonodi rimangono gonfi per più di una settimana e se non sentite dolore al tatto, consultate un medico per individuare la causa. Ricordate quindi alcuni accorgimenti:

  • I linfonodi di dimensioni sotto 1 cm sono normali e non bisogna preoccuparsi
  • Consultate sempre il vostro medico se il gonfiore dovesse persistere per più di una settimana o se si avvertono altri sintomi come la febbre o i brividi
  • I linfonodi si possono irritare da soli quando vengono toccati spesso. Non esagerare quindi con le palpazioni per evitare le auto-infiammazioni.

Questo articolo è puramente informativo, in unCOME non abbiamo la facoltà di prescrivere nessuna cura né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo ad andare dal medico nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere.

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