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Come si contrae la fascite necrotizzante

Come si contrae la fascite necrotizzante

La fascite necrotizzante è una grave infezione della pelle. La parola necrotizzante suggerisce l'effetto stesso della malattia, ovvero causare la necrosi, quindi la morte del tessuto intaccato. Quest'infezione attacca gli strati più profondi della pelle, si espande rapidamente e uccide i tessuti molli. La malattia, se non diagnosticata e trattata per tempo, può degenerare a tal punto da portare il soggetto alla morte nei casi più gravi.

Anche se è una malattia molto rara, di natura batterica, non contagiosa se non in casi specifici, da UnCome vi vogliamo parlare di come si contrae la fascite necrotizzante.

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Quali sono le cause della fascite necrotizzante

Vediamo subito come si contrae la fascite necrotizzante. Quest'infezione è causata da alcuni tipi di batteri molto forti che riescono a raggiungere gli strati piu profondi della pelle, ovvero i tessuti molli e, nello specifico, i tessuti sottocutanei. Le parti del corpo che vengono intaccate per prime sono gli arti, quindi gambe e braccia, e l'addome, ma poi l'infezione si espande rapidamente e può colpire qualsiasi parte del corpo. In base alla causa della malattia, la fascite necrotizzante viene suddivisa in quattro tipi (fascite necrotizzante di tipo 1, di tipo 2, di tipo 3 e di tipo 4). In particolare, il tipo 1 è causato in genere da vari tipi di batteri e si può verificare dopo essere stati sottoposti a un intervento chirurgico e il tipo 4 si presenta solitamente in caso di ferite o lesioni.

È necessario chiarire che la fascite necrotizzante non è una malattia contagiosa perché si presenta in casi sporadici e isolati. Tuttavia, se si entra a stretto contatto con la parte infetta di una persona che ha contratto la malattia, si corre il rischio di essere contagiati dal batterio.

Chi colpisce la fascite necrotizzante

A parte conoscere come si contrae la fascite necrotizzante è importante sapere anche che chi sono persone più esposte al rischio di contrarre la malattia. In particolare, i soggetti più a rischio sono le persone con un sistema immunitario compromesso, come chi soffre di diabete, di malattie vascolari, gli anziani, o le persone che seguono una terapia farmacologica che debilita il sistema immunitario.

Quali sono i sintomi della fascite necrotizzante

Se si contrae la fascite necrotizzante, i sintomi non tardano ad apparire. Infatti, i sintomi di questa malattia si manifestano rapidamente e si diffondono in pochi giorni. Sono più evidenti se la causa dell'insediamento del batterio è stata una lesione o una ferita poiché questa si presenta gonfia o arrossata in modo anomalo e si nota che non sta guarendo. In particolare la situazione precipita in 48 ore circa, quando si iniziano a presentare altri sintomi quali febbre, brividi, bolle o ulcere cutanee nei casi più gravi. Quando si aggrava ulteriormente, appaiono anche eritemi, gonfiori, croste nere, pelle annerita, diarrea, vomito e brividi.

Anche se è un'infezione molto rara, è importante sapere come si contrae ed è importante anche saperne riconoscere i sintomi perché se non curata in tempo può avere conseguenze gravi, incluso addirittura il decesso della persona.

Come si diagnostica la fascite necrotizzante

Se si contrae la fascite necrotizzante, saranno presenti i sintomi descritti e, inoltre, sarà possibile notare che la pelle nella parte interessata è particolarmente morbida e si sente molto dolore quando la si tocca.

Il medico effettua la diagnosi attraverso l'analisi del sangue e prelevando del pus dalla parte di pelle infetta. Senza queste analisi è difficile stabilire se si tratta effettivamente di fascite necrotizzante, perché potrebbe essere confusa con altri tipi di infezione della pelle.

Terapia per la fascite necrotizzante

Come misura preventiva, mentre si attende il risultato delle analisi, la terapia è costituita da antibiotici. Non appena la diagnosi viene confermata, è necessario un intervento tempestivo per arginare la diffusione dell'infezione. Il medico procede solitamente con un intervento chirurgico e, in base alla gravità della situazione, viene asportato il tessuto infetto o parte di esso e, nei casi più estremi, si procede all'amputazione. Un'altra terapia che viene accostata è composta da trasfusioni di liquidi e di sangue.

Questo articolo è puramente informativo, in unCOME non abbiamo la facoltà di prescrivere nessuna cura né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo ad andare dal medico nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere.

Se desideri leggere altri articoli simili a Come si contrae la fascite necrotizzante, ti consigliamo di visitare la nostra categoria Malattie ed effetti collaterali.

Consigli
  • Disinfettare sempre le ferite per evitare che degenerino in patologie più gravi.
  • Fare attenzione a seguire una corretta igiene personale.
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