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Quali sono le controindicazioni della coda di cavallo

Passo per passo
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Quali sono le controindicazioni della coda di cavallo

Le erbe medicinali e altri rimedi naturali possono essere una buona alternativa e rivelarsi molto utili per migliorare molteplici situazioni. Tuttavia, è indispensabile conoscere le possibili controindicazioni ed effetti negativi che possono comportare per evitare che risultino dannose e non positive. Per cui, in questo articolo di unCome ti spieghiamo in dettaglio quali sono le controindicazioni della coda di cavallo.

Passi da seguire:
1

Innanzitutto, è importante sottolineare che l'assunzione di coda di cavallo e l'uso come rimedio naturale deve essere sempre controllato da un medico per valutare così quanto è opportuna quest'erba medica nel caso specifico. Non solo vanno tenute a mente le proprietà curative della coda di cavallo ma anche le malattie e le condizioni della persona interessata per prevenire gli eventuali effetti negativi ed evitarla in quei casi in cui si considera controindicata.

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Pertanto, deve evitare il consumo di coda di cavallo chi è affetto da patologie gastriche come ulcere gastriche o duodenali, gastrite, acidità, ecc. Questa erba medica potrebbe infatti irritare le mucose gastrointestinali e peggiorare le condizioni del paziente.

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La coda di cavallo non sarà adeguata nemmeno nel caso di chi soffre di diabete di tipo II dato che potrebbe ridurre i livelli di zucchero nel sangue e, pertanto, comportare un'ipoglicemia.

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Chi ha livelli bassi di potassio o ipopotassiemia - il nome medico di questa condizione - dovrà evitare di prendere la coda di cavallo, poiché questa pianta facilita l'eliminazione di questo minerale dall'organismo.

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Per quanto riguarda l'assunzione di coda di cavallo durante la gravidanza e l'allattamento, non è raccomandato perché non esistono studi che ne garantiscano la sicurezza. Inoltre, alcuni dei componenti di questa erba potrebbero passare nel latte e danneggiare il neonato.

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Trattandosi di una pianta dall'alto potere diuretico, darà luogo a un'eliminazione eccessiva dei livelli di potassio, per cui la coda di cavallo è sconsigliata a chi soffre di malattie cardiache o problemi di pressione sanguigna.

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A sua volta, le persone con carenza di tiamina o problemi di alcolismo - perché l'alcool diminuisce l'assorbimento della tiamina (vitamina B1) - dovranno anche rinunciare al consumo abituale di coda di cavallo. Questa pianta aumenta la perdita di tale sostanza nutritiva e aggraverebbe il deficit di questo minerale nell'organismo.

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Le persone che hanno trattamenti con qualche tipo di farmaci come diuretici, lassativi, antinfiammatori... devono consultare prima un medico sulla possibilità di prendere la coda di cavallo.

Inoltre, va sottolineato che in questo articolo non si elenca la totalità delle controindicazioni della coda di cavallo, ma solo le principali. Per cui in ogni caso sarà essenziale che un medico determini l'opportunità di inserire questa erba medica nella tua vita quotidiana.

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Questo articolo è puramente informativo, in unCOME non abbiamo la facoltà di prescrivere nessuna cura né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo ad andare dal medico nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere.

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