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Come trattare il disturbo bipolare

Di Chiara Perretti. Aggiornato: 16 gennaio 2017
Come trattare il disturbo bipolare

Una delle malattie di salute mentale più difficili da diagnosticare è il disturbo bipolare in quanto può essere confuso con stati d'animo come l'eccitazione o la depressione. Tuttavia, è importante imparare a individuare questo disturbo per poterlo trattare quanto prima e che il malato possa godersi una vita stabile e senza soffrire dei sintomi di questa alterazione. In questo articolo di unCome ti sveliamo come trattare il disturbo bipolare per conoscere le prove mediche che tendono a realizzarsi per rilevarne la presenza nonché i medicinali e le terapie che si eseguono per superare le conseguenze della malattia.

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Passi da seguire:
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Per cominciare, è importante saper individuare i sintomi del bipolarismo e, soprattutto, non confonderli con le alterazioni emotive che viviamo nel corso della vita. Una persona che subisce questo disordine può passare dal riso al pianto in un momento e senza motivo apparente ma è anche possibile che sia triste per un periodo di tempo e, un giorno, si senta meglio e cominci a passare dalla fase di gioia ed euforia.

Non esistono modelli precisi di questi cambiamenti d'animo e le cause della comparsa di questa malattia non si conoscono esattamente. Per cui, il disturbo potrebbe facilmente essere confuso con qualsiasi cambiamento d'umore anche se, in realtà, i pazienti bipolari vivono i sentimenti in maniera molto profonda e non sono mai stabili. Infatti, queste persone possono persino mettere a repentaglio il loro lavoro, le relazioni familiari e, anche, arrivare a farsi male da soli quando sono nell'episodio depressivo.

Come trattare il disturbo bipolare - Passo 1
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Se credi che tu o qualcuno del tuo ambiente possa essere colpito da questa malattia, è meglio andare da un medico per fare una serie di prove ed esami che determineranno la diagnosi. Tra le azioni che si tendono a fare per individuare il bipolarismo è compresa una serie di domande che cercheranno di valutare la situazione personale di ciascuno nonché appurare se ci sono antecedenti familiari della malattia perché esistono studi che sostengono che possono esserci cause ereditarie nel disturbo bipolare.

È inoltre probabile che lo specialista faccia un controllo profondo dello stato di salute per accertare se possono esserci altre malattie che potrebbero causare i sintomi del bipolarismo e, pertanto, le alterazioni psicologiche sarebbero solo un sintomo di una patologia più grande.

Il medico parlerà con parenti e amici per comprendere i cambiamenti di atteggiamento, conoscere le reazioni che ha in ogni situazione e valutare il comportamento. In questo modo, uno specialista potrà sapere se soffre di bipolarismo o meno.

Come trattare il disturbo bipolare - Passo 2
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Prima di parlare del trattamento del disturbo bipolare è importante sapere che, a oggi, non esiste nessuna cura per questa patologia. I farmaci e i trattamenti che si seguono servono ad alleviarne i sintomi e far sì che il paziente possa vivere in maniera più stabile ed equilibrata ma ribadiamo che non esistono cure per il bipolarismo.

Pertanto, con il trattamento indicato dal medico si otterrà che gli episodi di cambiamento di umore siano meno frequenti e anche meno intensi. Permettono anche che il malato possa condurre una vita normale con un lavoro e una famiglia. Inoltre, la medicina prescritta evita anche che il paziente viva episodi tanto intensi da renderlo aggressivo o autolesionista.

Pertanto, i medicinali sono una delle parti più importante del trattamento del bipolarismo perché riescono a stabilizzare lo stato d'animo. Di norma, le medicine che si usano sono:

  • Neurolettici: aiutano a ridurre la psicosi o le allucinazioni dei pazienti.
  • Litio: si occupa di stabilizzare l'animo controllando gli episodi della malattia.
  • Anticonvulsivanti: sono anche indicati per stabilizzare l'umore.

A ogni modo, un paziente bipolare dovrà andare in maniera frequente in visita dallo psichiatra affinché sia controllato in ogni momento e, se necessario, cambi i farmaci.

Come trattare il disturbo bipolare - Passo 3
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Oltre al trattamento farmacologico, esistono trattamenti alternativi per il bipolarismo come, per esempio, la TEC (terapia elettroconvulsivante) che è indicata per stabilizzare lo stato d'animo, nel caso in cui le medicine non producano risultati. Infatti, quando un paziente è a metà dell'episodio sia depressivo o maniaco, la cosa più normale è che richieda un ricovero ospedaliero per evitare aggressioni o autolesioni.

Ma, inoltre, trattandosi di una malattia di salute mentale è indispensabile che la persona si rechi a una terapia di sostegno a cui poter andare sia in maniera individuale che con la famiglia. Partecipare a questo tipo di terapia può aiutare il paziente a essere consapevole del suo problema e cominciare ad attivarsi (medicarsi, empatizzare con la famiglia, ecc.). Imparerà anche a riconoscere i sintomi e, pertanto, può sapere come agire quando si sentirà in quel modo. La consapevolezza è di vitale importanza per poter condurre una vita stabile.

Come trattare il disturbo bipolare - Passo 4
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Se credi di convivere con una persona bipolare, devi prestare attenzione particolare ai sintomi e sapere quando contattare un professionista. Molte persone prendono alla leggera questa malattia perché non sanno esattamente se si tratta di una cosa grave o, semplicemente, è la natura di quella persona. Dovrai contattare un medico nei seguenti casi:

  • Se vedi che ha un atteggiamento molto aggressivo e può farsi male o aggredire altre persone.
  • Se sta sperimentando una depressione profonda che lo sta isolando dal mondo e non riesce a uscirne.
  • Se ti confessa di avere allucinazioni o che capisce cose della realtà che non sono altro che sue paranoie proprie.
  • Se da molto tempo non esce di casa e non intende farlo.
  • Se non credi possa essere in grado di fare le attività quotidiane (mangiare, lavarsi, pulire la casa, ecc.)

Inoltre, è raccomandabile anche chiamare il dottore se i farmaci stanno producendo effetti collaterali ben visibili o se ti accorgi che non li sta prendendo.

Questo articolo è puramente informativo, in unCOME non abbiamo la facoltà di prescrivere nessuna cura né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo ad andare dal medico nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere.

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1 commento
Fabio
Salve sono un ragazzo di 31 anni che soffre di bipolarismo tipo 2 le scrivo ma con questa patologia è possibile avere un sussidio economico dall'imps ed infine com'è possibile capire le due fasi del bipolarismo e come reagire grazie in attesa di una vostra eventuale risposta

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