Disturbi della personalitá

Come convivere con una persona con disturbo antisociale della personalità

Chiara Perretti
Di Chiara Perretti. Aggiornato: 29 maggio 2026
Come convivere con una persona con disturbo antisociale della personalità
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Su unCome.it ti abbiamo spiegato come identificare il disturbo antisociale della personalità. Si tratta di un disturbo molto complicato e complesso perché chi ne soffre raramente si rende conto di avere un problema che andrebbe diagnosticato e se si lascia aiutare potrebbe migliorare la qualità della sua vita ed evitare altri problemi. Non è facile aiutare queste persone, perché pensano di essere loro a decidere come comportarsi e come vivere. Tendono a manipolare, sfruttare e violare le persone e i loro diritti, e talvolta assumono comportamenti criminosi. E se in casa c'è un nostro familiare che soffre di questo disturbo? Come possiamo affrontare questa situazione? Per rispondere a questa domanda uncome.it ti dà piccoli consigli su come convivere con una persona con disturbo antisociale della personalità.

Passi da seguire:

1

Cerca informazioni in merito al disturbo antisociale della personalità per capire a fondo di cosa si tratta. Conoscere i sintomi e le caratteristiche specifiche di questo disturbo ti aiuterà a gestire meglio la situazione, evitando malintesi e aspettative irrealistiche.

2

Accetta la persona per quello che è. Non idealizzare ciò che non è realmente come lo vedi. Accettare la realtà è il primo passo verso la costruzione di una relazione più funzionale e priva di delusioni.

3

Non cadere nelle sue manipolazioni o nei suoi tentativi di sfruttarti. Sostieni i tuoi "no" con convinzione. È fondamentale essere chiari nei propri limiti e mantenere una posizione ferma per evitare di essere sopraffatti.

4

Questi soggetti tendono ad essere profondamente intolleranti e dovrai ricorrere a tutte le tue capacità empatiche, ma sappi che questo sforzo non sarà ricambiato. Se non vuoi scontri non rinfacciarglielo; al contrario puoi spiegargli con buone parole che ti piacerebbe che in un'altra occasione ti prestasse la stessa attenzione per giungere a una comunicazione reciproca. La pazienza e la calma possono essere strumenti preziosi in queste interazioni.

5

Evita gli scontri e le discussioni, soprattutto se in partenza sono cose superflue. Concentrati invece su questioni essenziali, cercando sempre di mantenere un tono pacato e razionale.

6

Sii consapevole del fatto che i soggetti con disturbo antisociale della personalità amano la solitudine e non sanno relazionarsi con gli altri: non prenderla se fa osservazioni offensive. Fai in modo che la tua autostima non venga intaccata dalle loro osservazioni. Ricorda che il loro comportamento non riflette il tuo valore personale.

7

Non sentirti in colpa se hai difficoltà a relazionarti con la persona con disturbo antisociale. Nessuno è colpevole: né tu, né la persona che soffre di questo disturbo. Cerca di essere poco esigente nei suoi confronti per evitare scontri che non portano da nessuna parte. È importante mantenere una prospettiva realistica rispetto alle loro capacità relazionali.

8

Se capisci che non è possibile avere una conversazione o un dialogo con questa persona per risolvere le questioni quotidiane, cerca di uscire dalla situazione conflittuale. A volte, è meglio prendere una pausa e affrontare la questione in un momento più calmo.

9

Non farti trascinare se commette atti criminosi e cerca di coinvolgerti; prova invece a spiegargli che così non va bene, che ci saranno conseguenze negative e che esistono alternative al reato per agire in modo corretto. La prevenzione e l'educazione possono essere strumenti utili per evitare complicazioni legali.

10

Queste persone pensano che non devono nulla agli altri, che nella vita si vince solo se si è duri e furbi e così ingannano gli altri per approfittarsene. Penseranno che se tu non ti comporti come loro è perché non ne sei in grado o perché sei un ingenuo. Penseranno che il mondo è fatto di persone pronte e persone stupide. Non credergli. Non si diventa persone migliori manipolando gli altri. Ricorda che questi soggetti soffrono di un disturbo che genera queste convinzioni. Coltivare una visione equilibrata delle relazioni umane è fondamentale per non perdersi in questo tipo di dinamiche.

11

Cercheranno di dimostrarti che comandano loro umiliandoti; non lasciarti coinvolgere nei loro giochi competitivi e ingannevoli. Inoltre, possono mostrarsi indifferenti di fronte alla tua sofferenza o addirittura prendersi gioco di te. Non farti influenzare dalla loro crudeltà. Ricorda che avere dei sentimenti non significa essere debole. La forza emotiva risiede nella capacità di mantenere la propria integrità di fronte alle avversità.

12

I soggetti con disturbo antisociale della personalità non hanno fiducia in nessuno, nemmeno in te. Si mostreranno egoisti e insensibili ai tuoi desideri, e non capiranno il valore della fedeltà. Anche se gliela dimostri, sono diffidenti. Non provano senso di colpa. È importante non prendere sul personale la loro mancanza di fiducia, poiché è un tratto distintivo del disturbo.

13

Non si rendono conto che esistono regole e leggi: pensano che queste cose non li riguardino. Cercano di agire con astuzia per evitare conseguenze, ma non mostrano pentimento. Tu certamente non sei così: non cedere alle loro manipolazioni e ricorda che non sei un oggetto nelle loro mani. Mantenere la propria autonomia e dignità è essenziale per non cadere nelle loro trappole.

14

Prova a non instaurare una relazione affettiva per evitare di soffrire: difficilmente potrai avere una relazione duratura se consideri la mancanza di sincerità, di fedeltà, l'estrema irritabilità e l'egoismo che caratterizza questi soggetti, che inoltre sono superficiali e non sono in grado di dare vero affetto. Considera bene le tue aspettative e salvaguarda il tuo benessere emotivo.

15

Se pensi che la tua integrità fisica sia in pericolo, ti consigliamo di chiedere subito aiuto. Rivolgiti a professionisti o autorità competenti per garantire la tua sicurezza. Non sottovalutare mai i segnali di pericolo e agisci prontamente.

Questo articolo è puramente informativo, in unCOME non abbiamo la facoltà di prescrivere nessuna cura né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo ad andare dal medico nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere.

Se desideri leggere altri articoli simili a Come convivere con una persona con disturbo antisociale della personalità, ti consigliamo di visitare la nostra categoria Salute mentale.

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2 commenti
Marianna
Io.. assolutamente Borderline , anni di psicanalisi e di stabilizzatori d’umore, ora senza medicine ne psicanalisi, mi sono fidanzata e sono innamorata PAZZAMENTE di un Antisociale da manuale.
La mia patologia lo lega a me e viceversa... siamo due serpenti che si prendono per la coda.
Soluzione? Aspettare che x me , Borderline, lui diventi il soggetto da disprezzare? Aspetto inutilmente, xké il suo sfuggirmi per poi riconquistarmi tiene vivo il sentimento .. ed i miei no ( sono stati tanti e convinti ) lo portano sistematicamente a riconquistarmi ( manipolarmi ) con ogni mezzo , il che fa sentire la sottoscritta Borderline apprezzata ed amata.
Razionalmente la situazione mi è più che chiara , ma , inutile dirlo, non è la razionalità che sta giocando in questo caso.

Che fare?
Cecilia Natale (Autore/autrice di unCOME)
Ciao Marianna, la razionalità quando in ballo c'è l'amore non serve a nulla e aspettando che diventi un soggetto da disprezzare potrebbero passare anni. Hai valutato la possibilità di consultare lo psicanalista? Da unCOME oltre a darti questo piccolo consiglio non possiamo fare molto. Un saluto dalla redazione di unCOME.
Anna Sciortino
Salve sono una mamma di un Ragazzo che credo soffra del disturbo antisociale non viviamo insieme ma la gestione è molto difficile cosa potrei fare x convincerlo a farsi aiutare dai medici... La situazione va sempre a peggiorare visto che due anni fa ha avuto un bambino e che adesso vive con me insieme alla sua mamma.. La situazione non solo è ingestibile da parte mia ma è tormentosa x tutti già comincia ad esserlo anche x il bambino stesso che comunque io e sua madre cerchiamo di proteggere in tutti i modi.. Grazie aspetto una vostra risposta.
Michele Bonalumi
Ciao Anna, prima di tutto ci dispiace tanto per il problema che si sta verificando nella vostra famiglia. Per prima cosa leggi questi articoli che ti potranno aiutare ad avere una base su questo problema: http://www.uncome.it/search/index?q=antisociale In secondo luogo sarà davvero difficile convincerlo a farsi curare, anche se sarebbe l'unica soluzione per risolvere il problema suo e di chi gli è intorno. O riuscite a fargli capire la gravità della situazione, e il male che sta procurando a voi e a suo figlio, oppure con una scusa dovrete tentare di portarlo senza che lo sappia da uno specialista professionista che lo potrà sicuramente aiutare! Forza, e un saluto da tutta la redazione di unCome!
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