Differenza tra gamberetto e gamberone
Nella dieta mediterranea i frutti di mare sono grandi protagonisti, grazie alla loro grande varietà che ci permette di creare piatti deliziosi e sani. Tuttavia, quando si tratta di comprare, non sempre sappiamo distinguere fra prodotti all'apparenza molto simili, specialmente quando si tratta di crostacei. Vi sarà capitato in pescheria di trovarvi confusi fra gamberetti, gamberi, scampi, mazzancolle ecc. In questo articolo di uncome.it vi spieghiamo in dettaglio le differenze fra gamberetti e gamberi.
Passi da seguire:
La differenza che subito salta all'occhio tra gamberetto e gamberone è la dimensione. Il gamberetto è molto più piccolo del gamberone, e viene usato per piatti in cui si pensa di mangiarlo in un solo boccone, ad esempio quando vengono preparati al guazzetto con aglio e prezzemolo oppure in frittura. Le dimensioni di un tipico gamberetto che si trova in pescheria variano tra i 6 ed i 10 cm.
Il gambero, invece, è più grande, ed offre pertanto più polpa al commensale. Quelli che si trovano nei negozi e mercati di solito hanno una dimensione di 12 cm circa, anche se alcuni gamberoni possono arrivare fino a 20 cm di lunghezza. Per esempio, i gamberi imperiali sono noti per raggiungere dimensioni considerevoli e offrono una consistenza che molti apprezzano nei piatti più elaborati.
Esistono varie qualità di gamberetti, normalmente nei mercati ittici si trovano bianchi, arancio chiaro o rossi intensi (ad esempio i gamberi liguri) che di solito sono più grandi e costosi. Questi colori non solo determinano il prezzo, ma anche l'intensità del sapore, con i gamberi rossi che sono particolarmente ricercati per il loro gusto ricco.
I gamberoni invece hanno un colore che varia tra il rosa e il marrone chiaro. Si trovano spesso al supermercato confezionati e cotti, pronti da consumare. Questo li rende una scelta conveniente per chi desidera preparare piatti veloci senza sacrificare il gusto.
Anche se appartengono alla stessa famiglia, c'è una differenza sostanziale anche nella consistenza della carne di questi due tipi di crostacei. Il gamberetto è più delicato e morbido ed è molto apprezzato nella gastronomia di vari paesi. Invece, il gambero ha una carne più soda e meno saporita del gamberetto. Questa differenza di consistenza li rende adatti a diverse tecniche culinarie. Ad esempio, i gamberetti sono ideali per cotture brevi come la scottatura, mentre i gamberi più grandi si prestano bene anche alla griglia.
Un'altra differenza piuttosto importante, almeno per l'acquirente, è il prezzo. I gamberetti possono costare più dei gamberi. Viceversa, vista la loro dimensione, i gamberi saziano e soddisfano di più se si ha fame. Inoltre, la disponibilità stagionale può influire sul prezzo, rendendo i gamberetti più costosi durante certi periodi dell'anno.
Di fatto ci sono alcuni piatti che si sposano meglio con i gamberetti e altri con i gamberi, per questi relativi appunto al sapore e alla consistenza. Ad esempio, per un cocktail di gamberetti, che ha un gusto delicato e dolce, non è consigliabile usare gamberi, che sono più duri. In questo senso, la scelta degli ingredienti giusti è fondamentale per esaltare il sapore del piatto.
Viceversa, per altri piatti in cui vi sono abbinati altri pesci o crostacei come la pasta ai frutti di mare o una zuppa di pesce, i gamberi sono perfetti perché più polposi e sodi. Questi piatti beneficiano della consistenza robusta dei gamberi, che si amalgamano bene con salse e condimenti più ricchi.
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