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Come curare un ludopata

Di Chiara Perretti. Aggiornato: 16 gennaio 2017
Come curare un ludopata

Secondo uno studio condotto nel 2001 dall'Ospedale Ramón y Cajal, a Madrid, un milione e mezzo di spagnoli soffrono di dipendenza dal gioco d'azzardo. In genere le persone che soffrono di dipendenza dal gioco d'azzardo o ludopatia, ovviamente hanno anche altri tipi di dipendenze e malattie, come ad esempio l'abuso di bevande alcoliche, disturbi di ansia, ed altri ancora. Una delle caratteristiche della ludopatia è una necessità quasi ossessiva di giocare, spendendo, nella maggior parte dei casi, cifre esagerate di denaro. In molti casi si interrompono le relazioni con le persone che lo circondano e si rischia persino di perdere il posto di lavoro. Si tratta di una persona ansiosa, irritabile che mente tantissimo per poter continuare a giocare. Ma come per qualsiasi tipo di dipendenza, c'è un trattamento, e se conosci qualcuno che ha la ludopatia, anche tu puoi fornirgli alcune raccomandazioni che qui ti presentiamo.

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Passi da seguire:
1

Riconoscere la dipendenza. Se un nostro caro soffre di ludopatia, è difficile che riconosca la sua dipendenza, e quindi deve chiedere aiuto. Per questo motivo, devi vigilare certi comportamenti in relazione al gioco d'azzardo. In questi casi, devi visitare in prima istanza un professionista della psicologia per l'elaborazione di un trattamento adeguato atto ad accettare la dipendenza e la guarigione.

2

Cercare di parlare con lui della sua malattia. Discuti del tempo che perde giocando nei bar, casinò o altri siti di gioco, del suo atteggiamento nei confronti della gente che lo circonda, del suo stato d'animo irritabile e impaziente, e le continue menzogne a riguardo. È necessario che venga a conoscenza di ciò che sta accadendo, dato che molte volte sono immersi in questo circolo vizioso che non permette loro di vedere con chiarezza.

3

Riconoscere la ludopatia come una malattia. Se si cerca di aiutare una persona che soffre di ludopatia, prima devi capire che si tratta di una malattia che non può essere controllata dalla persona. Per questo motivo, devi cercare di accompagnare e sostenere il tuo caro in questo processo, soprattutto durante i periodi di astinenza dal gioco. Avere un atteggiamento positivo aiuta a risolvere la questione.

4

Impedisci che ritorni a cadere nella trappola del gioco. Cerca di non farlo andare al casinò, al bingo o a qualsiasi altro luogo dove si praticano questi tipi di giochi. Cerca di limitare al massimo l'accesso a carte di credito, conti bancari e tutto ciò che gli consenta di accedere ai fondi per il gioco. Controlla, inoltre, l'uso che fa di Internet, per evitare i casinò e le scommesse online.

5

Stimola le attività ricreative e le abitudini salutari. Le persone che soffrono di ludopatia tendono ad essere particolarmente ansiose, per questo motivo è opportuno favorire la realizzazione di attività che incoraggiano il tempo libero e la creatività, nonché un'adeguata alimentazione e abitudini di sonno. È importante cercare di ridurre l'ansia.

Questo articolo è puramente informativo, in unCOME non abbiamo la facoltà di prescrivere nessuna cura né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo ad andare dal medico nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere.

Se desideri leggere altri articoli simili a Come curare un ludopata, ti consigliamo di visitare la nostra categoria Salute mentale.

Consigli
  • Per affrontare la ludopatia è sempre meglio farsi aiutare da uno psicologo professionale.

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4 commenti
gianfranco
sono un padre che da qualche tempo ha scoperto che il proprio figlio e' un ludopata che lui fino a poco tempo fa negava-adesso ha chiesto aiuto a noi ed alla sua ragazza ed l'abbiamo portato da un neurologo che gli ha dato una cura speriamo che funziona?
Michele Bonalumi
Ciao Gianfranco, già il primo grande passo è stato fatto, cioè riconoscere di avere un problema e vedrai che con l'aiuto della famiglia, della ragazza e del neurologo tuo figlio riuscirà a superare questo brutto problema! Il team del nostro sito unCome vi augura le migliori fortune!
emanuela
Il mio ragazzo hai due dipendenze quella della cocaina e quella del gioco, la cosa che mi confonde è che riesce a smettere improvvisamente quasi come se capisse che ha dei problemi ma poi improvvisamente perde lo stimolo per ogni cosa è non c' e' modo di costringerlo e se insisto mi dice che non sono adeguata a lui e mi lascia, come posso fare? Dove sbaglio?
Michele Bonalumi
Ciao Emanuela, prima di tutto non accollarti tutta da sola il peso di questa situazione e cerca di farti aiutare anche da chi vi sta vicino o da centri medici..Sicuramente non stai sbagliando niente ma è davvero difficile uscire da queste dipendenze... Riguardo alla dipendenza alla cocaina ti linko questi due articoli che spero ti possano essere utili per il tuo ragazzo: http://salute.uncome.it/articolo/come-aiutare-un-cocainomane-a-disintossicarsi-15531.html http://salute.uncome.it/articolo/come-smettere-con-la-cocaina-15533.html Inoltre cerca di individuare in lui una passione vera, qualcosa che lo appassioni veramente e punta forte su quello... Una passione vera può fargli dimenticare nella sua testa i suoi vizi e concentrarsi su qualcosa di nuovo e stimolante Buona fortuna Emanuela, un saluto dal team di Uncome!
carlo
come si può curare un ludopata che vive sulla sedia a rotelle da vent'anni?
vincenzo
non ci crederete sono uscito da tutte le droghe possibili e immaginarie ma non riesco a togliermi il vizio delle slot ,la mia delusione e troppo forte mi sento un fallito per tutto il tempo che perdo e di non pensare la mia famiglia che per un uomo e la cosa piu importante della vita
Antonio
Ho iniziato qualche anno fa a giocare alle slot, mi fermavo anche a vincite di 20 o 30 euro, avendo giocato solo 2 euro, era una cosa saltuaria e non prepotente, poi, man mano ho aumentata la posta, vincevo anche 200 o 300 euro con qualche decina di euro. Ora da un po' di tempo, mi gioco la pensione in 1 o 2 giorni, circa 1000 euro e dopo scatta la molla delle bugie, ma le più incredibili e la mia compagna mi ha creduto per tanto tempo, poi ha iniziato ad avere dei dubbi, ma non diceva niente, finché pochi giorni fa le ho detto tutto, ho chiesto aiuto, non ce la faccio più, credevo che mi cacciasse, ma non l'ha fatto, mi ha detto di farmi curare, ma non ha capito che ho bisogno del suo aiuto innanzitutto. Non so a chi rivolgermi, a pagamento, da psicologhi privati, non ho le possibilità economiche, spero che mi venga il coraggio e mi passi la vergogna di parlarne al mio medico, sperando che mi possa indirizzare in un centro di recupero pubblico. Lo Stato è complice del gioco d' azzardo e non si può giustificare con la scritta "GIOCA CON MODERAZIONE".
Admin
Caro Antonio, capisco la tua situazione che è difficile e il vizio subdolo e difficile da sradicare. È vero che lo stato è assolutamente complice in questo tipo di dinamiche e che ne trae lauti guadagni. Esistono comunque gruppi di sostegno, gratuiti, nelle asl comunali, dove potrai sentire il supporto di altre persone col tuo stesso problema. Inoltre, la tua compagna non ti ha voltato le spelle, come invece avrebbe potuto, rendigliene merito. La forza deve nascere soprattutto dentro di te, e lei può essere una presenza che ti motiva. Essere consapevoli di avere un problema e non minimizzarlo è già un buon punto di partenza. Ti facciamo i nostri migliori auguri!

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