Pressione arteriosa

Come curare l'ipotensione arteriosa

Piergiorgio Zotti
Di Piergiorgio Zotti. Aggiornato: 6 maggio 2026
Come curare l'ipotensione arteriosa
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Le persone che hanno una pressione delle arterie più bassa della media, possono considerarsi pazienti che soffrono di ipotensione arteriosa. Questa anomalia è esattamente il contrario dell'ipertensione arteriosa. Nonostante questi abbassamenti di pressione in alcuni casi si producano sporadicamente e non durino molto tempo, quando il battito cardiaco ha un'intensità minore del normale è opportuno prendere sul serio la cosa e prendere precauzioni. Generalmente i sintomi che troviamo in una persona che soffre di ipotensione arteriosa sono una sensazione di debolezza e di fatica costante con rallentamento del battito del polso, e questi portano a una difficoltà nella capacità di lavorare.

In questo articolo di unCOME su come curare l'ipotensione arteriosa ti spieghiamo come riconoscere questo problema e quali sono i migliori modi per contrastarlo.

Avrai bisogno di:

  • Verdura
  • Frutta fresca
  • Sali minerali
  • Polline
  • Pappa Reale
  • Acqua
  • Idroterapia
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Passi da seguire:

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In presenza di ipotensione arteriosa, i battiti del cuore sono insufficienti per pompare il sangue in modo equilibrato a tutto il corpo, e questo può generare dei problemi. Ad ogni modo, come accennavamo prima, spesso questa condizione si manifesta solo provvisoriamente per cause concrete come:

  • un cambio di posizione improvviso, come alzarsi dal letto;
  • eccessivo calore;
  • disidratazione;
  • effetti collaterali di alcune medicine.

In questi casi specifici e sporadici, non è necessario prendere misure di sicurezza. Tuttavia, per quanto riguarda i casi più seri, è opportuno approfondire nel dettaglio come identificare e curare l'ipotensione arteriosa.

Come curare l'ipotensione arteriosa - Passo 1
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Anche se in alcuni casi l'abbassamento della pressione si verifica in maniera completamente asintomatica, tra i sintomi più frequenti troviamo:

  • Nausea;
  • vertigini;
  • svenimento;
  • marcata debolezza;
  • visione offuscata;
  • mal di testa.

È importante monitorare questi sintomi, soprattutto se ricorrenti, poiché possono indicare un problema sottostante più serio che necessita di attenzione medica.

Come curare l'ipotensione arteriosa - Passo 2
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Esistono varie forme di ipotensione arteriosa e differenti modi di trattarla, ma ci sono alcune norme e alcuni consigli che è utile seguire in tutti i casi. Per esempio:

  • la dieta da seguire deve contenere molta verdura e frutta, in particolare carote, arance, limoni e zucchine;
  • come agente regolatore, tutte le mattine a digiuno occorre prendere un cucchiaino di polline o in alternativa assumere pappa reale, mischiata con del succo di frutta;
  • è opportuno bere molta acqua e regolarmente;
  • mantenere alta la quantità di sali minerali nella dieta, soprattutto di magnesio e di potassio;
  • dal punto di vista dell'idroterapia, può essere utile farsi un bagno vitale di 10 minuti due volte al giorno.

Inoltre, un'attività fisica moderata e costante può contribuire a migliorare la circolazione e a mantenere la pressione a livelli normali.

Come curare l'ipotensione arteriosa - Passo 3
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In linea di massima, si può parlare di ipotensione quando la pressione della persona è inferiore a 90/60 mmHg. Oltre al valido contributo che possono offrire le norme sopraelencate, nei casi di ipotensione arteriosa cronica, è probabile che ci sia bisogno del parere di un medico che fornisca un trattamento farmacologico al fine di regolare i valori dell'organismo. Questa terapia dipende dal tipo di ipotensione arteriosa, e cerca di ridurre i sintomi e gestire le patologie che portano alla pressione bassa. Inoltre, la cura si basa su alcuni fattori, tra questi troviamo:

  • l'età del soggetto colpito;
  • lo stato di forza e di salute della persona;
  • la facilità e la rapidità con cui si è presentata l'ipotensione.

La personalizzazione della cura è essenziale, quindi è fondamentale seguire le indicazioni mediche per evitare complicazioni a lungo termine.

Come curare l'ipotensione arteriosa - Passo 4
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Concludiamo questo articolo su come curare l'ipotensione arteriosa ricordando che, fortunatamente, quando l'ipotensione arteriosa si presenta in maniera isolata, non ci si mette molto a riacquistare la pressione normale. Pertanto, in linea di massima, si tratta di una patologia meno pericolosa dell'ipertensione arteriosa. Le cause dell'ipotensione arteriosa possono essere molteplici, tra le quali potrebbe esserci una malattia cardiaca, pertanto unCOME consiglia di consultare il medico in presenza di questo problema.

È fondamentale ricordare che la prevenzione gioca un ruolo cruciale nella gestione dell'ipotensione arteriosa. Adottare uno stile di vita sano e prestare attenzione ai segnali del proprio corpo può aiutare a prevenire episodi futuri.

Questo articolo è puramente informativo, in unCOME non abbiamo la facoltà di prescrivere nessuna cura né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo ad andare dal medico nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere.

Se desideri leggere altri articoli simili a Come curare l'ipotensione arteriosa, ti consigliamo di visitare la nostra categoria Malattie ed effetti collaterali.

Consigli

  • L'ipotensione arteriosa colpisce maggiormente con l'aumento della temperatura estiva, perciò sii sempre provvisto d'acqua.
  • Se si presentano i sintomi della pressione bassa è consigliabile sedersi o sdraiarsi il prima possibile, e alzare le gambe sopra il livello del cuore.
  • In presenza di pressione bassa si consiglia di diminuire o di abolire il consumo di alcolici e di tabacco.
  • È opportuno evitare situazioni che provocano i sintomi come ad esempio stare in piedi per troppo tempo.
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