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Quali sono le caratteristiche della sindrome di Asperger negli adulti

Di Chiara Perretti. Aggiornato: 16 gennaio 2017
Quali sono le caratteristiche della sindrome di Asperger negli adulti

È molto importante individuare la sindrome di Asperger agli inizi per poter diagnosticarla in tempo e poterla curare con uno specialista. Ma cosa succede con le persone a cui non è stata diagnosticata in tempo e sono giunti all'età adulta con questa sindrome ignorata? Di norma si ignora perché i genitori pensano che questo comportamento "poi passerà" e ignorano ciò che accade pensando che presto migliorerà col passare degli anni e arrivando il bambino a essere adulto. Per questo motivo su unCome.it vogliamo orientarti per sapere quali sono le principali caratteristiche della sindrome di Asperger negli adulti.

Cosa succede quando arrivano all'età adulta?

  • Normalmente queste persone sono accusate ingiustamente di non inserirsi nella società o di essere troppo stravaganti, tra gli altri aggettivi. È più complicato nelle persone adulte poter individuare questo disordine e richiedono un esame approfondito e un controllo da parte di uno specialista.
  • È difficile da diagnosticare quando arrivano all'età adulta perché la loro intelligenza è normale e persino superiore alla media.
  • Presentano buona attenzione e concentrazione e sono molto bravi in ciò che interessa loro, o nei loro passatempi.
  • Hanno bisogno di istruzione per le competenze sociali e di comportamento.
  • Fanno molta fatica a capire le regole.

I principali sintomi della sindrome di Asperger

  • Comportamento peculiare.
  • Mancanza di contatto visivo nelle discussioni, di solito ciò li deconcentra.
  • Si concentrano sui loro interessi, arrivando a ossessionarsi.
  • Mancanza di espressione facciale nelle discussioni, che per altre persone può essere scortese.
  • Mancanza di empatia, non mostrano affetto per gli altri, ciò provoca un allontanamento personale.
  • Difficoltà a comprendere il linguaggio del corpo.
  • Difficoltà nelle relazioni interpersonali.
  • Le norme sociali stabilite li fanno sentire confusi.
  • Si confondono con le frasi fatte, come ad esempio "mi stai prendendo in giro".
  • Fanno fatica a godere di una conversazione, a meno che non sia incentrata sulla loro area di interesse.
  • Fanno fatica a capire perché il loro comportamento è stato inadeguato.
  • Comportamenti ripetitivi.
  • Stentano ad adattarsi socialmente e se non seguono la loro routine sentono ansia.
  • Non tollerano i rumori forti, le luci molto luminose o gli odori cattivi.
  • Utilizzano un linguaggio pedante e inespressivo.
  • Pigrizia motoria.
  • Hanno bisogno del sostegno visivo per comprendere le cose, cercano di tradurre le parole in immagini per capirle meglio.
  • Tendenza a fissarsi nei dettagli, in questo modo analitico fanno fatica a comprendere la globalità delle cose.
  • Sono sinceri.

Da tenere a mente

È importante tener conto del fatto che ogni individuo è un mondo e sempre troveremo differenze tra gli uni e gli altri. Pertanto, due persone con la sindrome di Asperger non sempre hanno motivo di presentare le stesse caratteristiche o profilo.

Qui abbiamo parlato di caratteristiche principali da tenere in conto, le più importanti. Se credi che tu stesso o un familiare possa presentare queste caratteristiche, è opportuno visitare uno specialista per poter avere una diagnosi se fosse opportuno.

Questo articolo è puramente informativo, in unCOME non abbiamo la facoltà di prescrivere nessuna cura né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo ad andare dal medico nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere.

Se desideri leggere altri articoli simili a Quali sono le caratteristiche della sindrome di Asperger negli adulti, ti consigliamo di visitare la nostra categoria Salute mentale.

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6 commenti
Sua valutazione:
patapumm
Salve, ci tengo a precisare che la SA NON è una MALATTIA, pertanto non va CURATA, poichè da una condizione non si può guarire, e di asperger non si muore. E' una CONDIZIONE, che può essere considerata disturbo dal punto di vista sociale.
Altrettanto erroneo è dire che chi ha la SA non abbia empatia e quindi non prova affetto per gli altri. L'empatia ha diverse sfaccettature, tra cui una prima differenza sostanziale tra empatia cognitiva (quella di cui solitamente si ha carenza nello spettro autistico) ed empatia emozionale.
Grazie.
Sua valutazione:
giada
Salve a tutti,
Ho quasi 23 anni e mi sto interrogando se io abbia la sindrome di Asperger o meno. Nella diagnosi che feci quasi 17 anni fa c'è scritto Dislessia, con ritardo razionali e incapacita di gestire la rabbia. Non riesco a guardare in faccia nessuno per più di 5 minuti, mi distraggo spesso, odio essere toccata o abbracciata, preferisco la solitudine che stare in mezzo alla gente, ho empatia verso animali e bambini, zero negli adulti, anziani e adolescenti. Se la mia vita non la programmo entro in ansia e ho gli attachi di panico, mmoria Fino a qualche anno fa, ho sempre pensato che fosse il mio carattere, ma ora ho il dubbio.
Stefania Morese (Autore/autrice di unCOME)
Salve Giada! Noi non siamo dei medici e non posso darti una risposta esaustiva. L'unica cosa che ti posso consigliare è di rivolgerti ad uno psichiatra o ad un neurologo per potere avere una conferma o meno a riguardo del soffrire o meno della sindrome di Asperger. Spero che ti possano togliere ogni dubbio. Un saluto dalla redazione di UnCome.
Sua valutazione:
Gianfranco
Ciao,avete reiterato dèi luoghi comuni:
Evitano il contatto oculare.Non tutti,io , che sono Asperger diagnosticato,tendo ad avere uno sguardo penetrante.
L'empatia emotiva,puo' essere assente,ma non nei confronti di tutti:
Io sono INFERMIERE e lavoro in Psichiatra:
Totale assenza di empatia nei confronti dei miei colleghi,buona empatia con i pazienti.
Concordo con quanto scritto sopra nell'articolo. Grazie
angelika
Sono mesi che sospetto di rientrare in questa categoria, ma a volte mi vengono dei dubbi. Tendo a isolarmi, passo tutte le ore del giorno al pc (scrivendo principalmente), Non ho difficoltà a guardare la gente negli occhi, solo che quando parlano loro lo faccio, ma quando parlo io guardo altrove, mi viene spontaneo e non voglio vedere che mi stanno osservando altrimenti mi blocco. Mentre parlo spesso mi blocco comunque perché non mi vengono le parole, ho difficoltà a trovarle anche se nella mia mente i concetti sono chiarissimi. Quando scrivo ciò non accade quasi mai. Sono sempre stata diversa, una sorta di maschiaccio fin da piccola e so che per le donne è così. Non ho mai amato particolarmente uscire e avanzando con gli anni la cosa è peggiorata... ma io sto bene così. Le donne spesso sono autodidatte, e io lo sono. Inoltre a differenza degli uomini sono emotive. E soprattutto, motivo per il quale sono quasi non diagnosticabili nell'età adulta, sono brave a imitare. Osservano i comportamenti altrui e li adottano per non passare come le diverse della situazione, per non essere notate. Io odio essere la diversa ma vengo comunque sempre notata. Quando vado in giro mi vesto a seconda del posto e con chi esco. Mi adeguo sempre e comunque a seconda della compagnia, ma a volte tremo per la tensione di fare qualcosa che mi cataloghi come sbagliata agli occhi altrui e accumulo molto stress. Non accade sempre perché non amo particolarmente uscire... mi sono sempre chiesta perché fossi sempre così spaesata, in fondo sono una persona decisa, diretta e con le idee chiare, ma mi sono sempre sentita inadeguata perché i miei modi di vivere e pensare non erano conformi alla società. è stata una fatica portarli avanti, tanto che cerco di evitare di esprimere le mie opinioni e non coinvolgo nessuno nelle mie creazioni artistiche. Eccetera. Sono tutte cose che combaciano. Non mi dispiacerebbe farla diagnosticare, sto bene così e sarei felice finalmente di dare un nome alla mia diversità, di sapere se appartengo a qualcosa. Ma pare che noi donne siamo difficili da diagnosticare. Non so dove sbattere la testa.
Luigi Nicastro
Ciao Angelika,
ricordiamo che le linee generali che diamo, soprattutto nella diagnostica di un problema di questa entità, sono indicative e non si possono riferire a qualsiasi persona; il fatto che la diagnosi dell'Asperger sia difficile non deve farti demordere dal consultare un medico, soprattutto perchè mentre in passato era abbastanza sconosciuto, oggigiorno la preparazione di un medico specializzato nel campo neurologico prevede l'annoverazione di questi disturbi, una voplta considerati "rari".
Un saluto dalla redazione di Uncome
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antonio mancini
ho un figlio di 42 anni che manifesta al 90% i sintomi della sindrome di Asperger come posso aiutarlo se lui non acconsentirà mai a parlarne con uno specialista. Posso andare io dallo specialista per farmi dire come devo comportarmi con lui. Lui si isola e dice di stare bene così. Potete darmi indicazioni a chi mi posso rivolgere a Milano o se si possa trovare un centro di assistenza per genitori coinvolti in questa sindrome e poter organizzare un modo per farlo valutare da uno specialista senza doverlo sottoporre ad una visita. Grazie per l'aiuto.
antonio
ho un figlio di 42 anni che manifesta al 90% i sintomi della sindrome di Asperger come posso aiutarlo se lui non acconsentirà mai a parlarne con uno specialista. Posso andare io dallo specialista per farmi dire come devo comportarmi con lui. Lui si isola e dice di stare bene così. Potete darmi indicazioni a chi mi posso rivolgere a Milano o se si possa trovare un centro di assistenza per genitori coinvolti in questa sindrome e poter organizzare un modo per farlo valutare da uno specialista senza doverlo sottoporre ad una visita. Grazie per l'aiuto. Per saperne di più: http://salute.uncome.it/articolo/quali-sono-le-caratteristiche-della-sindrome-di-asperger-negli-adulti-5349.html#ixzz3s8sBYJk1
Luigi Nicastro
Ciao Antonio,
si, è necessario parlare con un medico specializzato, che consiglierà il miglior iter da seguire.
Un abbraccio dalla redazione di Uncome!
Cloud
Grazie a queste informazioni molto utili, mi è stato possibile inquadrare meglio la sindrome di un amico che conosco da anni  e da sempre si dice innamorato di me. Infatti anche lui ha soventi blocchi in cui non riesce a capire più niente, perché non ha malizia né intuizione e crede solo alla prima cosa che vede e sente, e si rifugia così in ossessioni  ripetendo continuamente e compulsivamente le stesse frasi.  Anche lui ha interessi nelle scienze e nelle matematiche, nonché un grande vocabolario. E' sposato ma non disdegna tentare di circuire donne indifese scoprendo eventuali punti deboli e ricattandole senza lasciare traccia, per ridurle alla sua volontà, tanto secondo lui quello che davvero gli importa e che conta è avere una moglie che lo capisce e in nessun caso penserebbe di guardare altrove, quel che è certo è che rimanendo con lui ha una posizione. Adesso si trova in un particolare blocco confusionale, perché trova che in vent'anni è cambiato e non riesce a spiegarselo. Dice che le sue migliori amiche di sessant'anni vanno ancora in discoteca in minigonna come vent'anni fa e si dimenano in pista con grande energia, mentre lui si sente intorpidito e pur avendo tentato centinaia di volte le stesse performance non ce la fa più come una volta, ne conclude che la colpa è delle persone poco stimolanti che ha frequentato e dell'atteggiamento mentale che ne è derivato. Peccato che tra altri vent'anni sarà decrepito e aggiunti altri venti sarà  polverizzato nel nulla, in barba ai suoi atteggiamenti mentali e non, ma è inutile tentare di mettere davanti la realtà a un mitomane con malattie dello sviluppo.

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