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Come differenziare la sindrome di Asperger dall'autismo

Di Chiara Perretti. Aggiornato: 5 settembre 2017
Come differenziare la sindrome di Asperger dall'autismo
Immagine: sindromeasperger.net

Di recente si sente parlare parecchio della sindrome di Asperger. Sembra che, a livello mondiale, stiano aumentando i casi di questa condizione. Questa sindrome è considerata come una forma di autismo, chiamandolo anche "autismo ad alto funzionamento", ma non è la stessa cosa ed è importante sapere differenziare l'una dall'altro.

Probabilmente, sebbene sia poco conosciuto, potremmo aver sentito parlare di questa sindrome nella scuola dei nostri figli o in un altro luogo, ma siamo capaci di comprenderla? Per questo su unCome.it vogliamo aiutarti su come differenziare la sindrome di Asperger dall'autismo con alcuni sintomi precisi.

Cos'è?

Quando ci riferiamo alla sindrome di Asperger, parliamo di un disturbo dello sviluppo di carattere neuro-biologico, cioè i fattori sociali non hanno nulla a che vedere. Presentano anomalie nelle seguenti aree di sviluppo:

  • Competenze sociali
  • Linguaggio comunicativo
  • Interesse per il medio
  • Comportamento ripetitivo
  • Area motoria

Le persone che presentano la sindrome di Asperger, hanno un'intelligenza normale, in alcuni casi al di sopra della media, ma con problemi di relazione e comportamenti inadeguati. Hanno spesso un pensiero logico e concreto; la sindrome, non essendo evidente, si palesa nei comportamenti.

Come differenziare la sindrome di Asperger dall'autismo - Cos'è?

Qual è l'impatto?

La sindrome di Asperger colpisce da 3 a 7 abitanti per ogni 1000 nati, di più i bambini.

Come la differenzio dall'autismo?

La caratteristica principale delle persone con la sindrome di Asperger in confronto ad altre forme di autismo, è che possono arrivare alla vita adulta diventando persone indipendenti e condurre una vita normale. Questo è più probabile quando la loro professione ha a che vedere con le sue aree di interesse, aree che si sviluppano in modo eccezionale. Occorre sapere che ogni bambino, e ogni individuo è un mondo, e due persone con la Sindrome di Asperger possono presentare differenze tra loro, qui però parliamo dei sintomi più generali. La cosa più importante per differenziarla dall'autismo risiede nel fatto che nella sindrome di Asperger:

  • Non vi sono ritardi nell'apprendimento e nello sviluppo del linguaggio. Hanno una buona parlantina, arrivando a volte a essere persino pedanti
  • Si verifica con maggiore frequenza nei bambini
  • Viene normalmente confusa con il deficit di attenzione
  • Si distraggono con facilità
  • Tendono a stare isolati
  • Possono presentare difficoltà di apprendimento ma non per mancanza di capacità intellettuale, ma per distrazione e mancanza di concentrazione
  • Pur avendo problemi relazionali, desiderano avere amici e si sentono frustrati per le loro difficoltà sociali
  • Difficoltà a comprendere i ruoli sociali e a empatizzare con gli altri
  • La sindrome di Asperger può originarsi a partire dal terzo o quarto anno di vita (è diagnosticata persino nell'adolescenza), al contrario l'autismo si rileva a pochi mesi di vita
Come differenziare la sindrome di Asperger dall'autismo - Come la differenzio dall'autismo?

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Questo articolo è puramente informativo, in unCOME non abbiamo la facoltà di prescrivere nessuna cura né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo ad andare dal medico nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere.

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5 commenti
Milena
Vorrei chiarire due punti che avete scritto in maniera erronea perché anche le persone affette dal disturbo dello spettro autistico sono in grado di comprendere la realtà che li circonda e anche loro desiderano avere amici, quindi non ci si può riferire soltanto agli aspie. Inoltre, avete sbagliato anche l'ultimo punto, l'autismo può essere diagnosticato anche a 2-3 anni di vita.
mercieca ritianne
Io ho un figlio di 8 anni che all eta di 3 anni e stato diagnosticato con il disturbo dello spettro autistico. problemi dell linguaggio ma poi ad alto funzionamento socievole e non si isola.e autismo o sindrome di Asperger?
Luigi Nicastro
Ciao Mercieca,

sicuramente il medico che diagnosticò il disturbo potrà risponderti in maniera corretta e completa.

Un saluto dalla redazione di UnCome!
Anna Matia Maltese
Sono un'insegnante dell scuola per l'infanzia. Ho un alunno di 5 anni che presenta tutti i sintomi o caratteristiche relative alla sindrome di Asperger. E' un bambino con un intelligenza al di sopra della media, ma e' asociale, non collaborativo. Quali strategie didattiche possono essere più appropriate per questo tipo di patologia?
Luigi Nicastro
Ciao Anna,

prima di tutto sarebbe opportuno parlarne prima con i genitori, per fare un'analisi insieme di quello che potrebbe essere il metodo più adatto per aiutare il bambino; inoltre credo che al colloquio dovrebbe essere presente anche il coordinatore scolastico e uno psicologo infantile specializzato.

Un saluto dalla redazione di UnCome!
Massimo Caltabiano
da persona con la SA, questo articolo credo generi più confusione che chiarezza. presenta contraddizioni ("i fattori sociali non hanno nulla a che vedere" quando metà dei sintomi anche qui riportati sono evidentemente fattori sociali) e un errore logico clamoroso ed estremamente sviante: la sindrome non "appare" a tot mesi o anni; ce l'hai dalla nascita e prima di quell'età è difficile diagnosticarla. La sindrome non è più diffusa nei bambini che negli adulti, è solo diagnosticata più frequentemente in età infantile. Un bambino Asperger oggi è un adulto Asperger domani. Un bambino Asperger ieri è un adulto Asperger oggi, pur non diagnosticato.
Cloud
I caratteri indicati in questo sito sul cosiddetto "Asperger." sono: intelligenza normale e anche superiore, facilità di espressione, pensiero logico e concreto, capacità di apprendimento normali e buone se non in caso di distrazione e disattenzione, preferenza nel condurre la propria vita personalmente senza dover dar peso alle relazioni con gli altri, persino nobiltà e profondità, più che di sindrome patologica sembrano i caratteri del genio, e mi sembra normale che una persona in tal modo superiore abbia della spocchia a relazionarsi con i mediocri, ottusi, vanesi e presuntuosi, che sono la massa delle persone.
Alessia
Sono la mamma di un bimbo asperger e se da una parte ritengo che il tuo discorso non faccia una piega, dall'altra mi rendo conto che è importante poter decodificare le "particolarità" di queste persone (non per etichettarli, ma per comprenderli meglio). Mio figlio ha molta voglia di stare con gli altri bambini, ma è difficile per lui (è come se parlassero lingue differenti) e questa cosa gli crea una grande sofferenza. Magari fosse solo questione di spocchia, la sindrome di Asperger è qualcosa di più complicato e profondo che interessa tanti aspetti della vita di una persona, soprattutto durante l'infanzia e l'adolescenza. Il problema è che molti di loro (avendo difficoltà a mantenere l'attenzione in classe, facendo fatica a socializzare con gli altri, etc) si convincono di essere sbagliati, funzionanti a metà... e magari hanno un quoziente intellettivo superiore alla norma, ma sono comunque convinti di non valere abbastanza. E' quindi fondamentale arrivare in tempo ed intervenire con una terapia cognitivo/comportamentale e soprattutto, renderli partecipi e consci di quelle che sono le loro potenzialità e difficoltà, facendogli capire che le seconde si possono superare e che domani avranno una marcia in più rispetto agli altri (l'unica cosa che fa male, è il pensiero che l'infanzia non tornerà indietro...)
Rosy
La pensa così anche mio figlio, 10 anni, Asperger, e ciò nn lo aiuta nelle relazioni sociali. Non che abbia torto. Bisognerebbe, però, accettare anche gli ottusi, i mediocri, i presuntuosi e cercare di sentirsi superiori a loro in altro modo..

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