Cosa succederebbe se si sciogliessero i poli
Sicuramente ti è capitato diverse volte di ascoltare discorsi sul riscaldamento globale e del fatto che, tanto più sale la temperatura del nostro pianeta, quanto più i poli terrestri gradualmente si sciolgono. Il problema consiste nel fatto che se la temperatura continua ad aumentare in maniera considerevole, i poli potrebbero sciogliersi del tutto, aumentando il volume degli oceani e creando catastrofi in tutta la Terra. Purtroppo, attualmente, questa è più di una remota possibilità: è un problema reale. In questo articolo di unCOME esamineremo nel dettaglio cosa succederebbe se si sciogliessero i poli e approfondiremo le tempistiche riguardanti la manifestazione di questo fenomeno.
Livello dei mari e cambio di temperatura
Studi scientifici sui problemi climatici dicono che la temperatura terrestre è aumentata di circa 1,5 gradi centigradi in relazione a quella registrata cento anni fa. A sua volta, ciò ha provocato un innalzamento del livello dei mari di circa 15-20 centimetri a livello mondiale. Tutto ciò è una conseguenza dello scioglimento dei ghiacciai presenti ai poli e del cambiamento della densità dell'acqua, che purtroppo si è modificata, facendo sì che la stessa quantità d'acqua occupi uno spazio maggiore passando dallo stato solido a quello liquido.
Fatta questa importante premessa, entriamo più nel dettaglio di cosa succederebbe se si sciogliessero i poli.
Va notato che oltre allo scioglimento dei ghiacciai, anche altri fenomeni contribuiscono a questo innalzamento, come l'espansione termica dell'acqua marina, che avviene quando l'acqua si riscalda e si espande. Questo fenomeno, benché meno evidente, gioca un ruolo significativo.
La situazione al Polo Sud
Il Polo Sud contiene circa il 90% del ghiaccio terrestre e il 70% dell'acqua dolce del pianeta. Lo spessore del suo strato è composto da circa 2.100 metri di ghiaccio. Si calcola che se tutto questo ghiaccio si sciogliesse, il livello d'acqua nel mondo si eleverebbe di ben 61 metri. Ovviamente, tutto ciò porterebbe ad una tremenda catastrofe, ma in linea di massima è altamente improbabile che accada in questa misura visto che la temperatura attuale al Polo Sud si attesta sui -37 gradi centigradi.
Per esempio, un rapido scioglimento potrebbe destabilizzare le calotte polari, influenzando correnti oceaniche cruciali come la corrente circumpolare antartica, che a sua volta ha un impatto significativo sul clima globale. Inoltre, la perdita di ghiaccio antartico potrebbe avere conseguenze sulla biodiversità unica di quella regione.
Il Polo Nord e la Groenlandia
Al Polo Nord la situazione è abbastanza differente poiché il manto di ghiaccio non è così spesso e la maggior parte di esso galleggia sui mari adiacenti. Invece, per la Groenlandia, il problema è abbastanza grave come per il Polo Nord; questo è dovuto al fatto che questa grande isola si trova molto più vicina all'equatore, pertanto la probabilità di scioglimento dei ghiacciai aumenta esponenzialmente. Recenti studi dimostrano che se tutto il ghiaccio della Groenlandia si sciogliesse, il livello globale dei mari aumenterebbe di circa 7 metri.
Inoltre, in questo caso entra in gioco anche un altro fattore, se vuoi saperne di più ti consigliamo di leggere il nostro articolo sul perché un oggetto pesa di più ai poli che all'equatore.
Un altro aspetto da considerare è che lo scioglimento della Groenlandia potrebbe alterare la salinità degli oceani, influenzando correnti oceaniche cruciali come la Corrente del Golfo, che svolge un ruolo vitale nel mantenimento del clima temperato in Europa.
Cosa succerebbe se si sciogliessero i poli
Degli studi realizzati agli inizi del ventunesimo secolo pronosticano che il livello del mare nell'anno 2100 potrebbe aumentare in media di 50 centimetri; più precisamente l'incremento è compreso tra un minimo di 15 ed un massimo di 95 centimetri. Questo sarebbe il risultato dello scioglimento dei ghiacci nelle varie parti della Terra e del cambio di densità dell'acqua conseguente. Anche se apparentemente può sembrare che 50 centimetri non siano molti, per quanto riguarda le città costiere questo aumento causerebbe grandi disagi. D'altra parte, le isole più basse potrebbero trovarsi in pericolo di scomparire completamente sotto il mare.
Possiamo concludere affermando che, se non facciamo qualcosa di concreto per frenare il riscaldamento globale, molti ecosistemi del pianeta e gli animali che li abitano verranno danneggiati irreparabilmente. In diverse zone terrestri si dovranno trovare delle valide alternative per adattarsi. Per esempio, le comunità costiere potrebbero dover investire in infrastrutture per proteggersi dall'innalzamento del mare, come dighe e barriere protettive.
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Consigli
- È nostro dovere civico ed etico cercare di contrastare il riscaldamento globale. Pertanto, cerca di evitare gli sprechi o gli abusi, utilizzando quanto più possibile mezzi ecologici. Un piccolo cambiamento, come ridurre il consumo di energia o scegliere fonti rinnovabili, può fare una grande differenza per il nostro pianeta.