Come sono gli infarti della placenta
Sebbene le malattie che colpiscono la placenta siano numerose, non tutte pongono problemi all'ostetrico. Gli infarti sono una delle patologie della placenta, suddivisi classicamente in infarti bianchi e rossi. A seguire vengono descritte le caratteristiche di tali infarti della placenta.
Passi da seguire:
Gli infarti bianchi in realtà sono pseudo-infarti, formati da noduli di degenerazione fibrinoide, situati in pieno tessuto placentare. Questi noduli sono spesso il risultato di processi degenerativi che, sebbene visibili, non compromettono il funzionamento della placenta.
Di colorazione bianco-giallastra o grigiastra, di consistenza dura e circondati da villosità degenerate, sono benigni e non influenzano lo sviluppo fetale né il parto. È importante notare che la loro presenza è relativamente comune e generalmente non desta preoccupazioni cliniche.
Nella sua patogenesi intervengono le lesioni infiammatorie dell'endometrio, che producono un deposito di sostanza fibrinoide sulla villosità a causa della risposta del tessuto connettivo dinanzi alla necrosi cellulare e alla trombosi arteriosa villosa. Questo fenomeno può essere osservato mediante esami istologici dettagliati.
Gli infarti rossi consistono in molteplicità nuclei colorati o neri, di consistenza rigida, che appaiono sul lato materno della placenta. Tali infarti possono indicare condizioni più gravi rispetto agli infarti bianchi, richiedendo un monitoraggio più attento.
Quando sono molto numerosi le danno un aspetto caratteristico. Questo aspetto può essere identificato tramite ecografie, permettendo agli specialisti di monitorare la situazione con attenzione.
Il colore dipende dall'età degli infarti: in principio rossi, si organizzano dalla periferia per trasformazione fibrinosa e acquistano un colore nero o grigiastro, con aspetto "gonfio" e maggior consistenza. Questo processo di cambiamento cromatico è indicativo della progressione della condizione.
La placenta è spesso piccola, schiacciata e di spessore e peso ridotti. Queste caratteristiche fisiche possono influire sulla capacità della placenta di fornire nutrienti sufficienti al feto, potenzialmente conducendo a complicazioni se non vengono gestite adeguatamente.
Nell'esame istologico troveremo, al centro, sangue più o meno modificato; poi, stratificazione fibrinosa e, alla periferia, villosità schiacciate che formano un involucro. Quest'analisi rivela dettagli cruciali sulla salute della placenta e sulla natura dell'infarto.
Gli infarti rossi si trovano in madri con albuminuria e ipertese, mentre raramente si osservano nelle donne non "tossiemiche". L'incidenza maggiore in queste condizioni suggerisce un legame con la compromissione della circolazione sanguigna.
Rispetto all'eziologia, si è pensato che l'arteriospasmo generalizzato nella tossiemia della gravidanza danneggerebbe i vasi delle villosità e conseguentemente quelli intervillosi. Questo danno vascolare è un fattore chiave nella formazione degli infarti rossi.
Ciò originerebbe la necrosi cellulare con rilascio di noradrenalina e istamina che aggraverebbero secondariamente il quadro. La presenza di queste sostanze contribuisce ulteriormente al deterioramento della funzione placentare, richiedendo un attento monitoraggio clinico.
Questo articolo è puramente informativo, in unCOME non abbiamo la facoltà di prescrivere nessuna cura né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo ad andare dal medico nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere.
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Consigli
- Ogni gravidanza deve essere seguita precocemente per prevenire complicazioni. Una diagnosi tempestiva può fare la differenza nell'identificare e gestire potenziali problemi placentari.
- In caso di dubbio in gravidanza, consulta uno specialista. È essenziale avere un supporto medico esperto per affrontare eventuali complicazioni e garantire il benessere sia della madre che del feto.