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Come fermare o prevenire la formazione dei cheloidi

Di Giorgio Gattoni. Aggiornato: 16 gennaio 2017
Come fermare o prevenire la formazione dei cheloidi

I cheloidi sono cicatrici spesse e fibrose che si formano dopo una lesione cutanea. A differenza delle cicatrici normali che si riassorbono e scompaiono col tempo, i cheloidi sono spessi, con una forma escrescente oppure come un artiglio, di colore variabile da rosa a rosso e di aspetto lucido. Inoltre i cheloidi tendono a crescere oltre il limite della cicatrice stessa e non scompaiono in maniera spontanea, e danno sensazioni di prurito o sensibilità al tatto. In generale creano problemi estetici gravi, soprattutto quando si formano sul viso, o nel lobo dell'orecchio dopo una perforazione, o in maniera spontanea sul petto o la schiena. Se la chirurgia, le iniezioni di cortisonici e la compressione sembrano i metodi più aggressivi, questi trattamenti sono a volte inefficaci e imprecisi. Se preferite evitare la chirurgia, almeno all'inizio, vi suggeriamo alcuni metodi tradizionali o alternativi che possano aiutarvi a ridurre o a prevenire la formazione di cheloidi.

Passi da seguire:
1

Resistete alla tentazione di grattare via la formazione della crosta o escrescenza. Grattare la superficie stimola la formazione di collagene, un componente del tessuto cicatriziale. Una volta che la crosta si stacca, idratate la pelle attorno alla cicatrice in formazione. Se si forma un cheloide, i trattamenti topici possono ridurne l'infiammazione e la crescita. Mederma, un gel topico a base di estratti di cipolla e piante di allium, può migliorare la superficie della cicatrice e renderla meno spessa.Si raccomanda di spalmare il gel da tre a quattro volte al giorno, quando la cicatrice è ancora fresca.

2

Aggiungete alimenti ricchi di vitamina E alla vostra dieta. È dimostrato che la vitamina E o tocoferolo che si trova nei pomodori e nei peperoni accelera il processo di guarigione del corpo. Inoltre i bioflavonidi o antiossidanti contenuti nella frutta hanno un effetto antibatterico, fibrinolitico, di liberazione di antistaminici, ed effetti antiproliferativi nelle cellule normali e maligne. I cheloidi non sono considerati tumori maligni, per cui non rispondono ai trattamenti di interferone o chemioterapia utilizzati nella lotta contro il cancro. La quercitina, un bioflavoide a largo spettro, si può trovare nelle cipolle, nelle mele, nel vino rosso e nel tè nero, come spiega eMedicine.

3

Mantenete perfettamente igienizzata la vostra ferita. Se la ferita è aperta, compritela con una garze sterile. Se la cicatrice comincia a trasformarsi in un cheloide, visitate un dermatologo per capire il miglior trattamento cui sottoporsi. Visto che i cheloidi non sempre rispondono a un trattamento determinato, il medico vi potrà suggerire due o tre cure alternative, da seguire contemporaneamente. Ad esempio, nel 50% dei casi quando la cicatrice viene asportata chirurgicamente, il cheloide torna a formarsi, a volte in forma ancora piú aggressiva. Tuttavia quando si aggiunge alla chirurgia un trattamento con pastiglie di silicio, la terapia di compressione (bendaggi a pressione da usare per lunghi periodi di tempo)e le iniezioni di corticosteroidi, la percentuale di successo aumenta significativamente.

4

Considerate anche altri tipi di trattamento alternativo come il massaggio olistico. Come la terapia di compressione il massaggio ha mostrato di ridurre la coesione delle fibre di collagene che formano il tessuto cicatriziale. Oltre ai massaggi è consigliata applicazione topica di olio di lavanda, pasta di sandalo e aloe vera. Queste sostanze riducono e migliorano il tessuto della cicatrice.

5

Prendete misure preventive se siete soggetti alla formazione di cheloidi. In generale se in famiglia vi sono casi di cheloidi, evitate la chirurgia estetica o la perforazione dei lobi. Evitate il tabacco e i raggi solari. Entrambi contribuiscono ai cambi epidermici che riducono la formazione di collagene sano, contribuiscono all'invecchiamento prematuro e sono la causa dell'ossidazione dei radicali liberi nella pelle, rallentandone il processo di rigenerazione naturale.

6

Investigate le predisposizioni genetiche dell vostra famiglia. L'incidenza di cheloidi più alta si trova nella popolazione nera o asiatica.

Questo articolo è puramente informativo, in unCOME non abbiamo la facoltà di prescrivere nessuna cura né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo ad andare dal medico nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere.

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