Rimedi naturali per curare l’ernia iatale
L’ernia iatale è una condizione patologica diffusa, che vede il trasferimento della parte superiore dello stomaco dall’addome al torace. Ciò che permette di accorgersi di trovarsi in tale condizione è la presenza di una precisa sintomatologia: riflusso gastroesofageo, dolore nella parte posteriore dello sterno, pressione al petto, difficoltà a respirare, irritazione alle mucose orali. Si cerca, dopo aver effettuato una radiografia o una gastroscopia finalizzate ad accertare la situazione, di controllare i sintomi e, in qualche caso, è necessario sottoporsi ad un intervento chirurgico. Insieme alla farmacologia del caso, spesso, viene consigliato l’uso di rimedi naturali, come coadiuvanti della terapia a base di medicine. Vediamo quali sono su www.uncome.it, con l’ottimismo che entrare in un’ottica “new age” della medicina può dare.
Passi da seguire:
Per prima cosa, è bene controllare la postura: dato che il riflusso gastroesofageo è causato dalla risalita dei succhi gastrici, mantenersi in posizione eretta o comunque sollevata rispetto al bacino determina, per effetto della gravità, l’allontanamento degli stessi dall’esofago. Ciò si può ottenere mettendo il cuscino più sollevato di 30 centimetri quando si dorme, oppure appoggiando la schiena agli schienali, piegandosi sulle gambe e non solo con il torso in avanti quando si deve sollevare una scatola. Inoltre, una corretta postura può aiutare a migliorare la respirazione e ridurre la pressione sullo stomaco.
Secondariamente, l’attenzione verso l’alimentazione deve condurre non ad una dieta poco saporita, bensì ad una cura nella scelta del cibo, a cominciare dall’introduzione di molte fibre, atte a svuotare frequentemente il colon al fine di eliminare la pressione sullo stomaco, spinto in alto dal gonfiore. Le verdure vanno ingerite ad inizio pasto, dato che la loro digestione è piuttosto lenta, anche se sono altamente consigliate per questi soggetti. Le bevande alcoliche devono essere escluse, poiché l’apparato digerente è già infiammato. In questo senso, è utile anche considerare la riduzione del consumo di cibi processati, che possono aggravare i sintomi.
Allo stesso tempo, i cibi lievitati come la pizza, il pomodoro e il cioccolato, alimenti che aumentano la produzione di succhi, devono essere assunti con moderazione. Un altro accorgimento utile è quello di fare piccoli e frequenti spuntini, magari a base di cracker e pane, al fine di assorbire le produzioni gastriche. L’acqua deve essere assunta regolarmente in una quantità di due litri ogni 24 ore, e non di fretta né di più. Assieme alla prescrizione di antiacidi e di inibitori della pompa protonica, il medico sicuramente sa che, pur potendosi elaborare una dieta da seguire, la reazione al cibo è tuttavia spesso soggettiva. In aggiunta, è consigliabile evitare di mangiare poco prima di coricarsi per ridurre il rischio di riflusso durante la notte.
L’uso di erbe medicinali deve essere concordato con il gastroenterologo, per non rovinare il risultato della cura del medico. L’argilla, ad esempio, può servire a bloccare le secrezioni di succhi gastrici che risalgono nell’esofago; la melissa, la passiflora, la camomilla e la malva aiutano la digestione, oltre a rilassare. Il carbone vegetale aiuta ad eliminare l’aria dallo stomaco e dall’intestino, ma deve essere assunto lontano dai pasti, perché si rischia di vedere assorbiti anche i principi nutritivi degli alimenti. Anche la menta fresca aiuta ad evitare il meteorismo, distribuendola su vegetali crudi o cotti. D'altra parte, l'inclusione di zenzero nella dieta può contribuire ad alleviare i sintomi di nausea associati all'ernia iatale.
Per quanto concerne la frutta, bisogna ricordare che l’estratto fluido di papaia, diluito nel succo puro di mirtillo, o di lampone, prima dei pasti, aiuta in questo senso, così come l’arancia amara in forma di estratto fluido, diluita in un frullato di sedano e carota. Passando ai rimedi fitoterapici, si può optare per gocce di artemisia in succo di mela da bere 3 volte al giorno, un pò prima dei pasti, o per l’achillea sempre in estratto fluido, in gocce, 3 volte al giorno, un po’ prima dei pasti. Infine, l’artiglio del diavolo, se non preso in dosi eccessive ed in contemporanea a farmaci antinfiammatori, può essere tollerato ed è efficace anche per lunghi periodi. Il fiore di Bach Sweet Chestnut è il rimedio naturale più indicato nel caso dell’ernia iatale, dato che è utile per il benessere dello stomaco con reflusso ed ulcera. Per ridurre gli spasmi dell’esofago si può usare l’olio essenziale di menta piperita in miele vergine integrale di lavanda, da prendere 3 volte al giorno dopo i pasti. Inoltre, alcuni studi suggeriscono che l'aloe vera possa avere un effetto calmante sull'apparato digerente, riducendo l'infiammazione e il disagio.
Esiste poi la medicina tradizionale cinese che permette di controllare i sintomi che partecipano all’ernia iatale come il reflusso gastroesofageo, l’iperacidità gastrica ed il meteorismo, lavorando su punti legati a cuore, milza, stomaco. L’omeopatia invece prevede l’uso combinato di farmaci del gastroenterologo e di argentum nitricum, ipeca, iris versicolor in granuli in alternanza, ovvero di kali carbonicum in granuli, ossia di carbonio di potassio, usato per disturbi digestivi e dolore alla parte posteriore dello sterno, oppure ancora di nux vomica in granuli, utile a ridurre la tensione dolorosa associata a nausea e vomito. Un ultimo consiglio è quello di usare abiti comodi, evitare invece cinture e vestiti stretti, in modo da non comprimere l’addome che provoca il reflusso, perdere chilogrammi se si è in sovrappeso con attività fisica e alzare il cuscino con altri supporti sotto il materasso, in modo da allontanare gli acidi dallo stomaco. Inoltre, praticare tecniche di rilassamento come lo yoga o la meditazione può contribuire a gestire lo stress, che spesso aggrava i sintomi dell'ernia iatale.
Questo articolo è puramente informativo, in unCOME non abbiamo la facoltà di prescrivere nessuna cura né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo ad andare dal medico nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere.
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