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Qual è la differenza tra emodialisi e dialisi peritoneale

Di Chiara Perretti. Aggiornato: 11 settembre 2017
Qual è la differenza tra emodialisi e dialisi peritoneale

La dialisi è un processo rivolto a chi soffre di insufficienza renale cronica o acuta, consistente nell'eliminazione di liquidi dal sangue che il corpo normalmente elimina tramite i reni e le sostanze di scarto. Esiste la possibilità che la dialisi sia usata per prevenire l'insufficienza renale agli individui che hanno ingerito sostanze tossiche. Esistono due tipologie di dialisi, su unCome.it ti insegniamo a conoscere qual è la differenza tra l'emodialisi e la dialisi peritoneale.

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Dialisi peritoneale

La dialisi peritoneale avviene mediante la collocazione chirurgica di un tubo blando e cavo nell'addome inferiore vicino all'ombelico. Dopo l'apposizione del tubo si somministrata una soluzione dializzata nella cavità peritoneale (nell'addome) e si lascia per un certo lasso di tempo stabilito dal medico.

La soluzione dializzata agisce assorbendo quei residui e tossine attraverso il peritoneo. Dopo l'assorbimento è necessario drenare il liquido all'esterno, quantificarlo ed eliminarlo.

Tipi di dialisi peritoneale

Possiamo distinguere tre tipi di dialisi peritoneale:

  • La dialisi peritoneale continua ambulatoria non necessita di nessun macchinario e i lavaggi possono essere eseguite da 3 a 5 volte al giorno durante le ore di veglia.
  • La dialisi peritoneale continua ciclica necessita l'impiego di un macchinario specializzato che puoi usare a casa. È pratica poiché si fa automaticamente e può realizzarsi mentre il paziente dorme.
  • La dialisi peritoneale intermittente avviene normalmente in ospedale anche se può essere effettuata a domicilio.

La complicazione principale della dialisi peritoneale è la peritonite. La peritonite è l'infezione della zona in cui entra il catetere nel corpo, il peritoneo, questa può comportare febbre e dolori addominali.

Emodialisi

Per il processo di emodialisi si richiede l'apposizione di un accesso speciale che si chiama fistola arterio-venosa (unione di una vena e di un'arteria) che viene posta chirurgicamente sul braccio, soprattutto per emodialisi a lungo termine. Esiste un macchinario per l'emodialisi che si collega al paziente con l'aiuto di un catetere ed è incaricato di drenare il sangue, lavarlo in una soluzione speciale di dializzato che elimina i liquidi e le sostanze di scarto e successivamente lo rimette in circolo.

Questa pratica può essere effettuata in un centro di dialisi, in un ospedale o a domicilio e viene normalmente praticata varie volte a settimana per quattro o cinque ore. Le principali complicazioni dell'emodialisi possono essere i crampi muscolari e l'ipotensione.

Questo articolo è puramente informativo, in unCOME non abbiamo la facoltà di prescrivere nessuna cura né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo ad andare dal medico nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere.

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