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Come riconoscere una crisi epilettica

Di Chiara Perretti. Aggiornato: 13 settembre 2017
Come riconoscere una crisi epilettica

L'epilessia è un disturbo cerebrale che può essere causato da un trauma alla testa, può avere origine genetica o essere il risultato di un tumore cerebrale o malattie vascolari cerebrali. Una crisi comiziale compare quando si presentano cambiamenti permanenti nel tessuto cerebrale per cui il cervello invia segnali all'organismo che si manifestano attraverso gli attacchi epilettici. In questo articolo di unCome ti spieghiamo in dettaglio come riconoscere una crisi epilettica.

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Passi da seguire:
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Per riconoscere una crisi epilettica è importante sapere che i sintomi manifestati dalla persona durante la crisi comiziale variano a seconda dell'area del cervello colpita o della causa originaria dell'epilessia.

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L'epilessia può essere preceduta o meno dall'aura. L'aura è un segnale precedente alla crisi che annuncia l'arrivo della crisi comiziale con sintomi specifici nel paziente. L'aura è variabile per le persone che soffrono di epilessia, secondo l'origine e la zona cerebrale colpita si sviluppa un tipo segnale o un altro.

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Esistono diversi tipi di aure ed è possibile che solo la persona possa riconoscerle, eppure alcune si manifestano esternamente. Quando queste si ripetono in diversi episodi il paziente sa che dopo l'arrivo del aura ci sarà una crisi comiziale. Le aure possono essere:

  • Motrici: arresto del movimento, deviazione della sguardo, vocalizzazione di suoni.
  • Mentali: disturbo per la comprensione o espressione del linguaggio, percezione di déjà-vu, percezione di melodie o sentimenti non connessi al momento (paura, rabbia,..).
  • Automatiche: sensazione epigastrica, nausea, desidero imminente di orinare o defecare, alterazione della frequenza cardiaca.
  • Sensitive: alterazioni a livello uditivo (udire un fischio), visivo (vedere luci, colori,...), olfattivo (percepire un odore sgradevole), gustativo (percepire un sapore) e vertiginoso (avere le vertigini).
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Nelle crisi comiziali compaiono anche le assenze che si verificano per circa 15 secondi a causa di un'attività elettrica anormale del cervello. Tendono a essere identificate perché la persona mantiene uno sguardo fisso, c'è assenza di movimenti, accidia delle mani, masticazione, tremore palpebrale, interruzione del discorso...

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Quando parliamo di epilessia ci riferiamo a una malattia in cui gli attacchi epilettici sono cronici e ripetitivi. Le convulsioni tonico-cloniche generalizzate si sviluppano con rigidità muscolare, seguite da contrazioni muscolari violente e perdita di conoscenza.

Per cui individuiamo una persona che crolla e dà piccoli strattoni causati dal cambiamento di tensione muscolare.

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Durante la convulsione dovuta a un attacco di epilessia possiamo anche osservare che la persona stringe i denti, rilassa gli sfinteri (urinario e/o fecale), si morde le labbra, ha difficoltà respiratoria e/o un cambiamento di colore della pelle, che va verso l'azzurro.

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Di fronte a una crisi comiziale la cosa più importante è: non cercare di fermare la convulsione con mezzi fisici, proteggere il paziente dall'ambiente (evitando contusioni e lesioni) e se è la prima volta avvertire un esperto.

Questo articolo è puramente informativo, in unCOME non abbiamo la facoltà di prescrivere nessuna cura né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo ad andare dal medico nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere.

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