Lepilessia

Come riconoscere una crisi epilettica

Chiara Perretti
Di Chiara Perretti. Aggiornato: 10 giugno 2026
Come riconoscere una crisi epilettica
Ci segui già? Impostaci come fonte preferita
Aggiungici su Google

L'epilessia è un disturbo cerebrale che può essere causato da un trauma alla testa, può avere origine genetica o essere il risultato di un tumore cerebrale o malattie vascolari cerebrali. Una crisi comiziale compare quando si presentano cambiamenti permanenti nel tessuto cerebrale per cui il cervello invia segnali all'organismo che si manifestano attraverso gli attacchi epilettici. In questo articolo di unCome ti spieghiamo in dettaglio come riconoscere una crisi epilettica.

Potrebbe interessarti anche: Come curare l'epilessia senza farmaci

Passi da seguire:

1

Per riconoscere una crisi epilettica è importante sapere che i sintomi manifestati dalla persona durante la crisi comiziale variano a seconda dell'area del cervello colpita o della causa originaria dell'epilessia. Comprendere questi sintomi è fondamentale per fornire un aiuto tempestivo e adeguato.

2

L'epilessia può essere preceduta o meno dall'aura. L'aura è un segnale precedente alla crisi che annuncia l'arrivo della crisi comiziale con sintomi specifici nel paziente. L'aura è variabile per le persone che soffrono di epilessia, secondo l'origine e la zona cerebrale colpita si sviluppa un tipo segnale o un altro. Riconoscere l'aura può aiutare a prevenire incidenti durante un attacco, permettendo al paziente di mettersi al sicuro.

3

Esistono diversi tipi di aure ed è possibile che solo la persona possa riconoscerle, eppure alcune si manifestano esternamente. Quando queste si ripetono in diversi episodi il paziente sa che dopo l'arrivo del aura ci sarà una crisi comiziale. Le aure possono essere:

  • Motrici: arresto del movimento, deviazione della sguardo, vocalizzazione di suoni.
  • Mentali: disturbo per la comprensione o espressione del linguaggio, percezione di déjà-vu, percezione di melodie o sentimenti non connessi al momento (paura, rabbia,..).
  • Automatiche: sensazione epigastrica, nausea, desiderio imminente di urinare o defecare, alterazione della frequenza cardiaca.
  • Sensitive: alterazioni a livello uditivo (udire un fischio), visivo (vedere luci, colori,...), olfattivo (percepire un odore sgradevole), gustativo (percepire un sapore) e vertiginoso (avere le vertigini).

Queste aure servono come un avvertimento per il paziente e per chi lo circonda, dando il tempo di prepararsi per la crisi imminente.

4

Nelle crisi comiziali compaiono anche le assenze che si verificano per circa 15 secondi a causa di un'attività elettrica anormale del cervello. Tendono a essere identificate perché la persona mantiene uno sguardo fisso, c'è assenza di movimenti, accidia delle mani, masticazione, tremore palpebrale, interruzione del discorso. Queste assenze possono essere facilmente trascurate, ma sono un importante indicatore di epilessia, specialmente nei bambini.

5

Quando parliamo di epilessia ci riferiamo a una malattia in cui gli attacchi epilettici sono cronici e ripetitivi. Le convulsioni tonico-cloniche generalizzate si sviluppano con rigidità muscolare, seguite da contrazioni muscolari violente e perdita di conoscenza.

Per cui individuiamo una persona che crolla e dà piccoli strattoni causati dal cambiamento di tensione muscolare. È fondamentale riconoscere questi segni per poter intervenire tempestivamente, evitando che il paziente si faccia male durante la caduta.

6

Durante la convulsione dovuta a un attacco di epilessia possiamo anche osservare che la persona stringe i denti, rilassa gli sfinteri (urinario e/o fecale), si morde le labbra, ha difficoltà respiratoria e/o un cambiamento di colore della pelle, che va verso l'azzurro. Questi sintomi possono essere allarmanti, ma è importante mantenere la calma e seguire le procedure di primo soccorso appropriate.

7

Di fronte a una crisi comiziale la cosa più importante è: non cercare di fermare la convulsione con mezzi fisici, proteggere il paziente dall'ambiente (evitando contusioni e lesioni) e se è la prima volta avvertire un esperto. Assicurarsi che la persona sia in una posizione sicura, come su un lato, per prevenire soffocamento. Inoltre, è utile osservare e ricordare i dettagli della crisi per fornire informazioni precise ai medici.

Questo articolo è puramente informativo, in unCOME non abbiamo la facoltà di prescrivere nessuna cura né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo ad andare dal medico nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere.

Se desideri leggere altri articoli simili a Come riconoscere una crisi epilettica, ti consigliamo di visitare la nostra categoria Malattie ed effetti collaterali.

Articoli correlati
Scrivi un commento
Ti è piaciuto l'articolo?
Come riconoscere una crisi epilettica