La candeggina - Cos'è e come è fatta la candeggina
La candeggina è un liquido creato chimicamente per disinfettare il bagno, i pavimenti e altre superfici, oltre a essere un efficace strumento per sbiancare i vestiti. Quello che pochi sanno è che la candeggina è un liquido che si trova anche all'interno del nostro organismo. In questo articolo di Uncome ti spieghiamo tutto quello che c'è da sapere sulla candeggina: il principio chimico che la compone, le sue caratteristiche e come agire se entri in contatto con i tuoi occhi o altre parti delicate! Leggi cos'è e come è fatta la candeggina.
Origine della candeggina
La candeggina è un composto chimico chiamato ipoclorito di sodio, dissolto nell'acqua. Fu sviluppato dal francese Berthollet nel 1787 per sbiancare delle tele. Successivamente, alla fine del XIX secolo, Louis Pasteur scoprì il suo incomparabile potere disinfettante, estendendo il suo uso alla difesa della salute contro germi e batteri. Dalla sua scoperta, l'uso della candeggina è diventato fondamentale nella sanificazione di ambienti domestici e industriali, grazie alla sua capacità di eliminare efficacemente una vasta gamma di microrganismi.
Principio chimico della candeggina
In soluzione acquosa è stabile solo a pH basico. Acidificando in presenza di cloruro libera cloro elementare. Per questo motivo bisogna sempre conservarla lontana da qualsiasi acido. L'ipoclorito sodico si ottiene per la dissoluzione del cloro elementare in una soluzione di soda acquosa in una reazione di dismutazione.
L'ipoclorito di sodio o ipoclorito sodico è un composto chimico la cui formula è NaCIO. Contiene il cloro in stato di ossidazione +I per cui è un ossidante forte ed economico. Questo lo rende una scelta popolare non solo per la pulizia domestica, ma anche per il trattamento delle acque e la produzione industriale.
La sua formula chimica è la seguente:
2 NaOH + Cl2 -> NaClO + NaCl + H2O.
Questa reazione evidenzia l'importanza del controllo del pH per garantire la stabilità del prodotto finale, un aspetto critico nella produzione e conservazione della candeggina.
Proprietà della candeggina
Le proprietà della candeggina sono conosciute da tutti essendo un prodotto usatissimo per pulire o sbiancare, dato che fra le sue caratteristiche principali troviamo proprietà disinfettanti e la capacità di distruggere molti coloranti. È inoltre un prodotto corrosivo con cui bisogna fare molta attenzione perché è dannoso per la salute, per cui deve rimanere fuori dalla portata dei bambini e bisogna maneggiarla sempre con cura utilizzando i guanti.
È talmente corrosiva da poter danneggiare l'acciaio inossidabile se si utilizza per lunghi periodi e in dosi massicce! Inoltre, rovina anche i vestiti se viene usata in maniera frequente, arrivando al punto di ingrigire il color bianco. Per questa ragione è conveniente utilizzare prodotti commerciali che possiedano le concentrazioni adeguate di candeggina e siano meno pericolosi da maneggiare.
È interessante notare che, nonostante la sua efficacia, la candeggina non deve mai essere mescolata con altri prodotti chimici come l'ammoniaca, poiché ciò può produrre fumi pericolosi. Pertanto, la conoscenza delle sue proprietà e dei suoi limiti è essenziale per un uso sicuro e responsabile.
Continuiamo con le proprietà
Se vuoi sbiancare un vestito di cotone per ottenere degli effetti speciali, puoi applicare della candeggina, però una volta raggiunto il risultato cercato, dovrai neutralizzare la reazione chimica della candeggina nel tessuto, sommergendo il vestito in una soluzione di acqua e aceto (200 ml di aceto in un litro d'acqua), e successivamente lavandolo con acqua e sapone neutro (da 3 a 5 grammi di scaglie di sapone puro in un litro d'acqua).
Nonostante il potere eccezionale della candeggina, la sua azione corrosiva sparisce lentamente durante il processo e termina scomponendosi in acqua e sale. La candeggina che gettiamo negli scarichi continuerà la sua azione pulente fino a perdere tutto il suo potere corrosivo ed antisettico. Per questa ragione non influisce negativamente sull'ambiente.
In questo contesto, è fondamentale comprendere che la candeggina, se utilizzata correttamente, può essere un alleato nella gestione delle pulizie domestiche senza causare danni significativi all'ecosistema. Tuttavia, è sempre consigliabile utilizzare il prodotto con moderazione e seguire le istruzioni del produttore per minimizzare qualsiasi rischio.
Come agire in caso di intossicazione da candeggina
In generale, per contrastare l'azione della candeggina, si deve usare solamente acqua fredda. In caso di ingestione accidentale, non bisogna indurre il vomito, bensì utilizzare grandi quantità d'acqua fredda, latte, gelati o antiacidi per neutralizzarla e chiamare subito il medico.
Se la candeggina è caduta sugli occhi o sulla pelle, si deve pulire e lavare la zona con acqua abbondante per almeno 15 minuti. Alcune combinazioni di candeggina con sbiancanti o alcuni prodotti per la pulizia in polvere e ammoniaca possono liberare il cloro, il quale può causare asfissia! Fate quindi molta attenzione!
È essenziale ricordare che la candeggina, se usata impropriamente, può causare gravi problemi di salute. Pertanto, oltre a seguire le indicazioni sopra menzionate, è fondamentale avere sempre a disposizione il numero del centro antiveleni locale per ricevere assistenza immediata in caso di emergenze legate all'uso di prodotti chimici.
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