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La candeggina - Cos'è e come è fatta la candeggina

Di Michele Bonalumi. Aggiornato: 26 settembre 2017
La candeggina - Cos'è e come è fatta la candeggina

La candeggina è un liquido creato chimicamente per disinfettare il bagno, i pavimenti ed altre superfici, oltre che essere un buon strumento per sbiancare i vestiti. Quello che pochi sanno è che la candeggina è un liquido che si trova anche all'interno del nostro organismo. In questo articolo di Uncome ti spieghiamo tutto quello che c'è da sapere sulla candeggina: il principio chimico che la compone, le sue caratteristiche e come agire se entri in contatto con i tuoi occhi o altri parti delicate! Leggi cos'è e come è fatta la candeggina.

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Origine della candeggina

La candeggina è un composto chimico chiamato ipoclorito di sodio, dissolto nell'acqua. Fu sviluppato dal francese Berthollet nel 1787 per sbiancare delle tele. Successivamente, alla fine del XIX, Luis Pasteur scoprì il suo incomparabile potere disinfettante, estendendo il suo uso alla difesa della salute contro germi e batteri

La candeggina - Cos'è e come è fatta la candeggina -  Origine della candeggina

Principio chimico della candeggina

In soluzione acquosa è stabile solo a PH basico. Acidificando in presenza di cloruro libera cloro elementare. Per questo bisogna sempre conservarla lontana da qualsiasi acido. L'ipoclorito sodico si ottiene per la dissoluzione del cloro elementare in una soluzione di soda acquosa in una reazione di dismutazione.

L'ipoclorito di sodio o ipoclorito sodico è un composto chimico la cui formula è NaCIO. Contiene il cloro in stato di ossidazione +I per cui è un ossidante forte ed economico.

La sua formula chimica è la seguente:

2 NaOH + Cl2 -> NaClO + NaCl + H2O.

La candeggina - Cos'è e come è fatta la candeggina - Principio chimico della candeggina

Proprietà della candeggina

Le proprietà della candeggina sono conosciute da tutti essendo un prodotto usatissimo per pulire o sbiancare, dato che fra le sue caratteristiche principali troviamo proprietà disinfettanti e la capacità di distruggere molti coloranti. È inoltre un prodotto corrosivo con cui bisogna fare molta attenzione perché è dannoso per la salute, per cui deve rimanere fuori dalla portata dei bambini e bisogna maneggiarla sempre con cura utilizzando i guanti.

È talmente corrosiva da poter danneggiare l'acciaio inossidabile se si utilizza per lunghi periodi e in dosi massicce! Inoltre, rovina anche i vestiti se viene usata in maniera frequente, arrivando al punto di ingrigire il color bianco. Per questa ragione è conveniente utilizzare prodotti commerciali che possiedano le concentrazioni adeguate di candeggina e siano meno pericolosi da maneggiare.

Continuiamo con le proprietà

Se vuoi sbiancare un vestito di cotone per ottenere degli effetti speciali, puoi applicare della candeggina, però una volta raggiunto il risultato cercato, dovrai neutralizzare la reazione chimica della candeggina nel tessuto, sommergendo il vestito in una soluzione di acqua ed aceto ( 200 ml di aceto in un litro d'acqua), e successivamente lavandolo con acqua e sapone neutro ( da 3 a 5 grammi di scaglie di sapone puro in un litro d'acqua).

Nonostante il potere eccezionale della candeggina, la sua azione corrosiva sparisce lentamente durante il processo e termina scomponendosi in acqua e sale. La candeggina che gettiamo negli scarichi continuerà la sua azione pulente fino a perdere tutto il suo potere corrosivo ed antisettico. Per questa ragione non influisce negativamente sull'ambiente.

Come agire in caso di intossicazione da candeggina

In generale, per contrastare l'azione della candeggina, si deve usare solamente acqua fredda. In caso di ingestione accidentale, non bisogna indurre il vomito, bensì utilizzare grandi quantità d'acqua fredda, latte, gelati o antiacidi per neutralizzarla e chiamare subito il medico.

Se la candeggina è caduta sugli occhi o sulla pelle, si deve pulire e lavare la zona con acqua abbondante per almeno 15 minuti. Alcune combinazioni di candeggina con sbiancanti o alcuni prodotti per la pulizia in polvere ed ammoniaca possono liberare il cloro, il quale può causare asfissia! Fate quindi molta attenzione!

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