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Quando e come potare il gelsomino

Passo per passo
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Quando e come potare il gelsomino
Immagine: Agraria.org

Il gelsomino è una pianta sempreverde, a portamento arbustivo o rampicante, originaria delle zone tropicali in Asia, America, Europa; ne esistono circa 250 specie, appartenenti alla famiglia delle oleaceae. Quella più conosciuta è la varietà a fiori bianchi, nota come Jasminum officinalis; altre varietà presenti in natura sono Jasminum nudiflorum, primulinum e grandiflorum, dai fiori gialli o leggermente rosati. La pianta ha foglie caduche e può arrivare ai tre metri d’altezza. La forma di questo rampicante dipende dalla potatura che gli è stata praticata in alcuni momenti della sua esistenza, che lo rendono elegante e splendido per fioritura. Su www.uncome.it vi diamo qualche suggerimento per rendere meraviglioso il gelsomino che avete in terrazzo.

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Istruzioni:
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Considerando i primi tre anni di vita della pianta, il gelsomino va potato accorciando i rami alla base di due terzi della loro lunghezza. Nascono i getti laterali e la pianta assume la sua forma da pianta adulta. Il taglio di formazione ha la funzione di rinforzare la parte bassa della pianta, evitando la formazione di zone prive di rami. Nei tre anni successivi, i rami basali andranno tagliati a due terzi dell’altezza. Dal terzo anno si potrà ripulire la pianta delle parti secche e tagliare i rami: si parla in questo caso di potatura di ringiovanimento. In alcune specie di gelsomino, oltre a tagliare i rami danneggiati ed i rami produttivi, si può anche prevedere l’accorciamento dei rami basali, con differenti altezze in base alla specie che si coltiva. Dalla crescita della pianta si devono praticare due diversi tipi di potatura: una potatura di allevamento o formazione, e l'altra di mantenimento o ringiovanimento.

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La potatura di formazione va effettuata in primavera, invece quella di ringiovanimento può avere una periodicità legata alle specie, con alcune che fioriscono sui rami dell’anno precedente e altre che fioriscono sui rami dell’anno in corso: nel primo caso la potatura va praticata due settimane prima della fioritura, nel secondo a fine inverno, all’inizio della stagione vegetativa. Il taglio deve essere preciso, senza sfilacciature, pena l’ammalarsi della pianta di infezioni parassitarie, fungine, virali o batteriche. Se fa freddo, la pianta verrà potata in altezza ed in tutta la circonferenza, in modo da farle avere una forma a cespuglio. La fioritura ripagherà di tutti gli sforzi fatti con la potatura, nei mesi di giugno e luglio.

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