Come potare le ortensie
Le ortensie sono piante molto comuni nei giardini e balconi, grazie ai loro fiori grandi e vistosi caratterizzati da una vasta gamma di colori. È molto facile piantare talee di ortensia a casa o prendersene cura, poiché le cure che richiede questa pianta non sono eccessive anche se, tutto sommato, è una pianta delicata. Tuttavia, è necessario effettuare almeno una potatura nel corso dell'anno affinché la pianta cresca forte e sana, garantendo la sua sopravvivenza e fioritura anche l’anno successivo. In questo articolo di UnCome, ti spieghiamo in dettaglio come potare le ortensie.
Passi da seguire:
Dato che le ortensie crescono velocemente, si rischia che invadano lo spazio verde circostante, per cui è opportuno potarle per dare loro una forma. Ricorda di piantarle o tenerle in una zona ombreggiata del giardino o del terrazzo.
Una delle principali considerazioni per potare le ortensie è il periodo dell'anno, poiché spesso si commettono errori nel scegliere la stagione giusta. Il momento ideale per potare le ortensie è verso la fine dell'estate, al termine della fioritura, e non in inverno come spesso si fa erroneamente. Si consiglia anche un'altra potatura, prima dell’arrivo del caldo, quando termina il riposo vegetativo della pianta. È importante considerare sia la varietà che il momento della fioritura: alcune varietà sono arbustive e altre rampicanti, mentre alcune piante fioriscono sui rami dell'anno corrente e altre su quelli dell’anno precedente. Inoltre, considerare il clima locale può aiutare a determinare il momento più adatto per la potatura.
L'ortensia è una pianta che ha bisogno di abbondante acqua, quindi è fondamentale potare quei rami che non fioriscono e rimuovere i fiori della stagione precedente per assicurare che i nutrienti si distribuiscano nelle parti forti e vitali della pianta. Nello specifico, per potare le ortensie adeguatamente, vanno tagliati i rami che hanno già fiorito, lasciando invece quelli che in primavera fioriranno. Se si tagliano i rami vecchi a circa 25-30 centimetri dal suolo, distanti due centimetri da una coppia di gemme, nasceranno due nuovi rami che fioriranno nella primavera successiva. Una potatura integrale può dare maggiore forza alla pianta, ma può portare a un ritardo e una riduzione della fioritura in primavera. Non si devono potare a fondo le ortensie giovani, fino almeno al loro terzo anno, limitandosi ad eliminare i rami deboli o secchi. Inoltre, il controllo delle erbacce e un'adeguata fertilizzazione possono migliorare la salute generale della pianta.
Se vogliamo potare le ortensie e prendercene cura correttamente, dovremo togliere una parte dei rametti nuovi (2 o 3 di ogni 5 rametti), quei rami nuovi che hanno solo una gemma alla fine, perché produrranno solo un fiore. Se non li togliamo, questi assorbiranno l'energia della pianta, e i fiori non riusciranno a crescere vigorosamente.
Se la pianta non fiorisce, potrebbero essersi verificate due condizioni: una gelata ha ucciso i boccioli, oppure la potatura è stata effettuata in modo errato. Bisogna ricordare, come già accennato, che esistono diverse qualità di ortensie, ognuna con tempi di potatura diversi. L’Hydrangea macrophylla è la varietà più conosciuta e diffusa, con infiorescenze a sfera; invece l’Hydrangea arborescens e l’Hydrangea paniculata presentano infiorescenze coniformi. La prima va potata tagliando i rami più deboli che sporgono verso l’interno dell’arbusto, e i fiori secchi, tagliando sopra la penultima coppia di gemme e lasciando i rami giovani. Inoltre, una buona pratica è quella di monitorare regolarmente le condizioni delle piante per prevenire malattie o infestazioni.
Per potare le ortensie più vecchie, bisogna tagliare anche il ceppo per rinnovare l’arbusto; è necessario eliminare i fusti più vecchi, con molti rami da tagliare al livello del ceppo, da cui partono gli arbusti. Per quanto riguarda la seconda e la terza varietà di ortensie menzionate in precedenza, la potatura deve avvenire tagliando tutti i rami e lasciando da due a quattro gemme, così che la pianta possa svilupparsi orizzontalmente; per favorire uno sviluppo verticale, invece, si dovranno lasciare crescere i rami, eliminando solo quelli che crescono verso l’interno che sono i più vecchi. Nel caso delle ortensie a cono, solo le biforcazioni e i fiori secchi devono essere potati. Inoltre, è utile conoscere le esigenze specifiche di ogni varietà per ottimizzare la crescita e la fioritura.
Infine, è opportuno sottolineare che i rami storti o malati possono essere tagliati in qualsiasi momento dell'anno. Questa cura costante garantirà che le ortensie mantengano un aspetto sano e rigoglioso, contribuendo alla loro longevità e bellezza nel tempo.
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