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Cos’è un assegno circolare

Di Valentina. Aggiornato: 26 gennaio 2017
Cos’è un assegno circolare
Immagine: Delcampe.net

Quando si usano termini propri del linguaggio bancario, non si ha completa cognizione di ciò di cui si sta parlando; è importante avere dimestichezza con questa terminologia, tuttavia, dato che spesso ci si trova in situazioni in cui è importante saper distinguere determinate operazioni da altre al fine di scegliere l’opzione migliore per sé o per altri, in termini di forme di pagamento o di riscossione. Un esempio è il caso dell’assegno circolare, di cui su www.uncome.it vi diamo una delucidazione approfondita che vi aiuti a districarvi nella giungla dei pagamenti e del sistema economico-finanziario internazionale.

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Passi da seguire:
1

L’assegno circolare è un tipo di assegno bancario molto popolare, che prevede un’immediata disponibilità del denaro contante nel momento di emissione dell’assegno, quindi si può parlare di “pagamento a vista”. Si tratta quindi di una forma di pagamento certa, diversa dall’assegno normale che potrebbe risultare scoperto quando si va a riscuotere. Pertanto si deve usare questa forma di pagamento nei casi in cui si avrebbero conseguenze negative ulteriori con un assegno non incassabile, ad esempio nelle compravendite immobiliari, nella riscossione di alcuni tributi o nel pagamento della multe dela pubblica amministrazione.

2

Elementi che devono essere presenti nell’assegno circolare sono il nome del beneficiario, persona fisica o giuridica, la caratteristica dell’intrasferibilità (che può essere derogata solo in caso di cifre inferiori ai 2500 euro), la data ed il luogo di emissione, la sottoscrizione della banca emittente, la promessa della banca di pagare al momento dell’esibizione del talloncino, la nomenclatura di assegno circolare. La scadenza è di 30 giorni, dopo i quali l’assegno ha minori garanzie per l’incassabilità. Per emettere un assegno circolare non è necessario il collegamento alla titolarità di un conto corrente, si può richiedere alla banca versando il denaro in contanti; si può incassare ovunque, presso un qualsiasi sportello della banca emittente. L’assegno circolare consta di due parti, il talloncino che rimane al richiedente e l’assegno che va al beneficiario. Presso le Poste Italiane è possibile emettere un particolare tipo di assegno circolare, detto assegno vidimato, per chi è titolare di un conto presso le stesse poste o solo per comodità.

3

L’assegno viene emesso successivamente ad una richiesta rivolta da una banca ad un privato, che richiede di avere il titolo usando un modulo bancario. E’ possibile richiedere per iscritto il rilascio di assegni circolari e vaglia cambiari o postali di importo inferiore a 5000 euro, senza clausola di non trasferibilità, previo pagamento di una somma di 1,50 euro per ogni assegno o vaglia come imposta di bollo statale. Il soggetto che effettua la richiesta può essere:

  • Correntista della banca emittente, per cui l’addebito avviene direttamente sul conto del correntista
  • Correntista estraneo alla banca emittente, per cui il richiedente deve versare una cifra in contanti pari al valore dell’assegno, quindi non esistono assegni scoperti e tale forma di pagamenti è molto gradita nei regolamenti commerciali

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