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Come calcolare il CUD

Passo per passo
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Come calcolare il CUD

Anche a causa della crisi economica, molte persone cercano sempre più spesso informazioni e notizie utili sui più comuni adempimenti fiscali, rivolgendosi generalmente all’Agenzia delle Entrate del proprio territorio, per verificare di persona i propri conti e le proprie spese. Talvolta, infatti, è possibile risparmiare anche verificando preventivamente la correttezza dei conti ed evitando, così, sanzioni a posteriori. Anche nel caso del CUD (Certificato Unico Dipendente), il documento che il datore di lavoro è obbligato a consegnare al dipendente al fine di dichiarare il reddito netto ottenuto da quello stesso lavoro, dopo un’attenta e consapevole lettura, è possibile, procedere a calcolarlo da soli al fine di verificarlo, per questo la redazione di Uncome.it, vi spiega in questo articolo, come calcolare il CUD.

 

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Passi da seguire:
1

È opportuno notare che pur essendo la consegna del CUD obbligatoria per legge, l’esigenza di calcolare il CUD, può nascere anche dalla mancata consegna di quest’ultimo da parte del datore di lavoro, per inadempienza, per l’interruzione del rapporto di lavoro o, ancora, per il fallimento dell’azienda. In questo secondo caso il calcolo del CUD dovrà avvenire partendo dalle busta paga in possesso del lavoratore stesso. In entrambi i casi, al di là delle finalità per cui si calcola il CUD, consigliamo di farsi assistere da un dottore commercialista o, comunque, da personale specializzato in materia fiscale.

 

2

Assumendo come ipotetico esempio, il caso più semplice, ossia quello del lavoratore dipendente, occorre tener presente che per calcolare il CUD occorre innanzitutto essere a conoscenza del proprio reddito lordo annuo che è menzionato, o dovrà essere inserito (in base alle somme effettuate sulle buste paga dell’anno considerato) al Punto 1 (Parte B).

 

3

Il Punto 101 si ottiene applicando l’aliquota (23%, 27% o superiori, in base agli scaglioni di reddito) al reddito lordo annuo e permette di ottenere l’imponibile Irpef. Il Punto 113 (Totale delle Detrazioni) si ottiene, invece, con la sommatoria delle detrazioni. Tra queste ultime sono da considerare, soprattutto, per la loro frequenza le detrazioni per i familiari a carico (Punto 101) e quelle per lavoro dipendente (Punto 107).

 

4

Il Punto 5 si determina sottraendo dall’Imposta Lorda (punto 101) il totale delle detrazioni (Punto 113) e determina l’ammontare delle ritenute Irpef, ovvero l’effettiva Irpef pagata dal dipendente. A tal proposito è opportuno ricordare che il CUD serve anche per certificare che l’Irpef è stata trattenuta dal datore di lavoro, il quale si è assunto l’obbligo di versarla all’Agenzia delle Entrate, in qualità di sostituto di imposta.

 

5

La Parte relativa al TFR indica le eventuali anticipazioni del TFR (Punti 401 e 402); il TFR maturato fino al 31/12/2000 (Punto 409), quello maturato dal 01/01/2001 (Punto 410), la parte di TFR rimasto in azienda (Punto 411) o versato al fondo (Punto 412) e, infine, il TFR maturato dal 01/01/2007 e versato al fondo (Punto 413).

 

6

Nella Parte C, dedicata ai Dati previdenziali e assistenziali Inps è necessario inserire (o è possibile controllare) il proprio imponibile previdenziale annuale dichiarato dal datore di lavoro all’ente previdenziale e utile al calcolo della propria pensione. In questa stessa sezione è anche possibile inoltre verificare l’ammontare della contribuzione versata personalmente all’ente previdenziale. Nel Punto 4 va riportato o verificato il proprio imponibile previdenziale annuale; il Punto 5 riguarda l’imponibile ai fini IVS ( invalidità, vecchiaia e superstiti); il Punto 6 indica l’ammontare della contributi a carico lavoratore, trattenuti dal datore di lavoro in busta paga e, quindi, la cifra versata personalmente all’Inps a proprio carico. Il Punto 7 o 8 indica l’ammontare dei mesi attribuiti presso l’Inps.

7

Il Punto 9 (riservato ai lavoratori con collaborazioni coordinate e continuative) indica il proprio imponibile previdenziale annuale, mentre i Punti 10-12 sono riservati all’ammontare dei contributi versati, sia nella quota a carico del datore di lavoro, sia nella quota a carico del lavoratore.

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Florina
Volevo sapere se in reddito viene preso in considerazione i contributi versati grazie
Simona
Buonasera, vorrei chiedere se una persona non fa la dichiarazione dei redditi per 7 anni, quanto deve pagare? E il tfr lasciato in azienda è possibile richiederlo quando uno viene licenziato?
ernbas
il mio datore di lavoro mi ha mandato il cu 2015 inserendo nell'imponibile di lavoro dipendente anche i redditi del 2013, si può fare?

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