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Come diventare coltivatore diretto

Passo per passo
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Come diventare coltivatore diretto

La vita di campagna è la tua passione e ti sei sempre chiesto come diventare coltivatore diretto, trasformandola così in un lavoro? Per riuscirci, occorre seguire un iter abbastanza complesso ma non insormontabile. Iscrizione alla Camera di Commercio, assicurazione, competenze agricole: sono alcuni dei passaggi per entrare a far parte di questa categoria. La quale, a differenza di quella dell'imprenditore agricolo, prevede che si possa svolgere anche un altro mestiere. UnCome.it ti spiega oggi nello specifico come diventare coltivatore diretto.

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Passi da seguire:
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Innanzitutto, questo è un lavoro che - se pur affiancato a un'altra attività principale - richiede determinate conoscenze. Dalle tipologie di terreni e di coltivazioni alle concimazioni e ai vari trattamenti. L'ideale sarebbe arrivare a svolgere questo mestiere dopo studi diVeterinaria o Scienze Forestali. In questo caso, dopo 9 anni di pratica, si diventa automaticamente coltivatori diretti. Fondamentale anche godere di ottima salute e forza fisica.

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Ovviamente occorre possedere la materia prima, ovvero il terreno. Esso - se si acquista contestualmente - deve essere intestato al coltivatore diretto. Questi deve inoltre iscriversi alla Camera di Commercio, espletando tutte le pratiche necessarie per l'avvio dell'attività. E' bene, in questa fase, chiedere l'ausilio di un commercialista nonchè consultarsi con le associazioni di categoria. Ciò semplificherà l'iter e permetterà di scoprire benefici e agevolazioni previsti per i coltivatori diretti.

Immagine: bancait.com
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Un altro passaggio obbligatorio è quello di stipulare un'assicurazione previdenziale. Sono tenuti a possederla sia il coltivatore diretto che i membri del suo nucleo familiare che ne siano a carico o lavorino nel terreno. Una volta ultimate le pratiche, all'attività di coltivazione di prodotti per la sussistenza della famiglia e per la vendita a terzi, si può affiancare un agriturismo o una fattoria didattica. E, se si scelgono i metodi biologici, si può contare su importanti sovvenzioni statali/europee. In bocca al lupo!

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