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Quando e come potare l’ulivo

Di Valentina. Aggiornato: 2 ottobre 2017
Quando e come potare l’ulivo
Immagine: Myecomondo.blogspot.com

L’ulivo è una pianta arborea coltivabile e originaria delle zone mediorientali, se ne trovano circa 500 varietà da cui ricavare frutti verdi o neri, da cui estrarre l’olio, che può essere più o meno pregiato, si pensi a quello extravergine piuttosto che a quello di sansa. Se non si potasse l’ulivo, non si potrebbero ottenere tali risultati; oltretutto, è necessario effettuare l’operazione in certi periodi e in base alle caratteristiche della pianta. La potatura è finalizzata a migliorare la forma della pianta, che altrimenti tenderebbe a crescere a mò di cespuglio, verso il basso e verso l’esterno, e i rami più fruttiferi non riceverebbero abbastanza aria e verrebbero danneggiati nella resa produttiva. Vediamo su UnCome.it quando e come potare l'ulivo correttamente.

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Passi da seguire:
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La prima cosa da sapere su quando e come potare l'ulivo è che la principale tecnica di potatura è il taglio. Si tagliano i rami non produttivi, vecchi o parti di quelli produttivi, al fine di far emettere nuovi germogli alla pianta. Oltre ai rami improduttivi, vanno rimossi anche i polloni ed i succhioni, che sono rispettivamente rami originatisi dalle radici e rami che si sviluppano dal tronco; ambedue sono rami molto robusti che impediscono alla pianta di respirare e, dato che assorbono completamente le sostanze nutritive del terreno, possono essere eliminati del tutto. Per effettuare i tagli dell’ulivo si procede dall’alto verso il basso facendo i tagli più grandi per primi. In base al momento in cui si effettua la potatura, alle parti tagliate, all’obiettivo dell’operazione, si possono distinguere diversi tipi di attività:

  • Potatura di impianto, effettuata dopo il primo sviluppo della pianta in modo da condizionarne la forma
  • Potatura di allevamento, effettuata durante la crescita della giovane pianta, finalizzata a rendere più facile la raccolta dei frutti
  • Potatura di ringiovanimento, per incentivare la ripresa vegetativa delle piante più vecchie
  • Potatura di riforma, per far crescere meglio la chioma che ha subito danni ambientali
  • Potatura di fruttificazione, al fine di migliorare quantità e qualità dei frutti
Quando e come potare l’ulivo - Passo 1
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Tutti i tipi di potatura esposti sono di eliminazione, ossia vengono eliminate le parti in più; si può definire potatura pesante se viene asportato il 30-40% della chioma, leggera se ne viene tolto il 15-20%. I tagli di ritorno sono invece meno frequenti dei tagli di eliminazione. In questo caso si asportano parti vegetative esistenti o loro branche in modo da incentivare l’attività vegetativa della pianta.

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Per conoscere quando e come potare l'ulivo, devi sapere che si decide cosa tagliare sempre in base al tipo di potatura:

  • I tagli di allevamento servono ad eliminare la crescita dei rami improduttivi che finiscono all’interno della branca
  • Rami, polloni e branche si trovano in determinate aree dell’albero che vanno localizzate per definire poi il tipo di taglio
  • I rami che si incrociano da una parte all’altra della chioma e circondano l’asse del fusto vanno tagliati dalla base, come polloni e succhioni
  • I rami troppo vicini vanno eliminati anch’essi, dato che la distanza tra i rami deve essere di 50 centimetri
  • Si devono tagliare le parti esposte controvento al fine di evitare una chioma asimmetrica, qualora ci si trovi in una zona particolarmente ventosa
  • Negli alberi adulti si devono concentrare i frutti nella zona centrale, tagliando i rami laterali
  • Nelle piante maggiori di due anni è consigliabile fare tagli di ritorno sul tronco piuttosto che accorciare rami giovani, senza recidere il collare, ossia il punto di unione tra ramo e tronco, difesa dell’albero dagli agenti esterni
  • I tagli di ritorno si possono effettuare su certe branche della chioma, se l’attività vegetativa dell’ulivo funziona regolarmente
  • A monte dell’eliminazione di polloni e succhioni, si devono capire le cause del loro sviluppo che sta a rappresentare un’attività vegetativa in eccesso
Quando e come potare l’ulivo - Passo 3
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Il taglio va effettuato in maniera decisa, altrimenti si può rischiare di indebolire l’albero impedendo l’accrescimento, la fruttificazione o la difesa dagli attacchi dei parassiti e degli agenti infettivi. Il taglio deve lasciare una superficie liscia e inclinata, in modo che la pioggia scorra senza provocare marcescenza nel legno. Inoltre si potrebbe favorire la proliferazione, nelle ferite da cicatrizzare della pianta, di funghi, parassiti e insetti portatori di malattie. Le ferite piccole non vanno trattate con particolari trattamenti, quelle più grandi con prodotti a base di rame, sostanze cicatrizzanti e protettive distribuite in forma di creme; se vengono lasciate senza tali accorgimenti di cura, si possono sviluppare malattie come la rogna. È molto importante, per evitare questi inconvenienti, sapere quando e come potare l'ulivo nella maniera corretta.

Quando e come potare l’ulivo - Passo 4
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Ora che stai imparando quando e come potare l'ulivo, devi sapere che esistono anche tagli periodici o interventi straordinari: tra i primi si possono ricordare i tagli di eliminazione e di ritorno, tra i secondi la spollonatura e la scacchiatura, intendendo nel primo caso l’eliminazione dei polloni dalla parte basale della pianta, nel secondo l’eliminazione dei germogli; tra gli interventi straordinari figurano anche i tagli di ritorno, fra cui la cimatura o raccorciamento, la capitozzatura, che permette di tagliare le branche primarie per diminuire i costi della potatura finalizzata alla produzione, e la stroncatura, che fa eliminare la parte aerea della pianta in modo da rigenerarla (ciò che nasce da essa, i ricacci, non deve essere toccato per almeno due anni, in modo da rafforzare la pianta).

Quando e come potare l’ulivo - Passo 5
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La potatura può avere anche finalità ornamentali, nel senso che può rendere esteticamente più gradevole l’albero e non far eccedere la fruttificazione. Quando e come potare l'ulivo in questo modo? Questa potatura si effettua tra marzo e maggio, quindi al termine dell’inverno e all’inizio della fioritura. Tuttavia, la temperatura deve essere mite, altrimenti le ferite del legno non si potranno cicatrizzare. I rami improduttivi o vecchi possono essere rimossi in qualsiasi momento. La potatura si effettua una volta l’anno, per le piante giovani ogni due anni. La potatura nel momento della raccolta la velocizza, da ottobre a gennaio-febbraio, orientandosi sui rami destinati ad essere legna, conferendo spazio ai rami destinati alla produzione.

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