Condividi

Quando ci si deve sottoporre ad una citologia

Di Chiara Perretti. Aggiornato: 24 gennaio 2017
Quando ci si deve sottoporre ad una citologia
Immagine: www.eldiariony.com

La citologia vaginale o test di Papanicolaou (PAP) è uno degli esami ginecologici fondamentali che tutte le donne devono eseguire regolarmente, poiché serve per rilevare la presenza di cellule anormali o cancerose nel collo dell'utero. I risultati sono molto affidabili e permettono di rilevare in tempo un tumore del collo dell'utero e iniziare pertanto la terapia necessaria per curare questa malattia durante le sue fasi iniziali. Se vuoi sapere con quale frequenza ti devi sottoporre a questo test, nonché altri dettagli, leggi questo articolo di unCome nel quale ti spieghiamo quando ci si deve sottoporre ad una citologia.

Potrebbe interessarti anche: Perché piango quando ho il ciclo

Quando devo sottopormi ad una citologia?

La citologia vaginale deve essere effettuata almeno una volta all'anno da tutte le donne che hanno già iniziato ad avere rapporti sessuali o che hanno più di 21 anni seppur non siano ancora sessualmente attive. La frequenza con cui viene svolto il test può variare da una paziente all'altra in base al suo stato di salute e ad alcune circostanze che saranno di volta in volta valutate dal medico al fine di indicare alle pazienti con che frequenza è per loro opportuno sottoporsi all'esame. È probabile che ti debba sottoporre più frequentemente alla citologia se:

  • Hai un sistema immunitario debole a causa di un trapianto di organi, perché ti sei dovuta sottoporre a terapie come la chemioterapia, o per via dell'uso di steroidi.
  • Hai sofferto di malattie come herpes o verruche genitali.
  • Tua madre ha assunto dietilstilbestrolo (DES) durante la gravidanza. Si tratta di un estrogeno che in passato venina prescritto alle donne incinte per prevenire aborti spontanei e per curare le emorragie. Venne ritirato dal mercato perché poteva provocare malformazioni irreversibili dei genitali del feto.
  • Sei sieropositiva.

Come viene eseguita la citologia?

La procedura seguita durante una citologia vaginale è molto semplice. Il tuo ginecologo preleverà un campione delle cellule del collo dell'utero: per farlo, introdurrà innanzitutto nella vagina uno strumento chiamato speculum che gli permetterà di vedere meglio il collo dell'utero; quindi, con una sorta di spazzolino o piccola spatola, preleverà il campione che verrà poi analizzato in laboratorio. Il test dura pochi minuti e non è doloroso; al massimo potresti avvertire un po' di fastidio se sei tesa al momento del prelievo, pertanto la cosa migliore è rimanere rilassata evitando di contrarre i muscoli vaginali.

Consigli per sottoporsi ad una citologia

Prima di sottoporti ad una citologia vaginale ricorda che:

  • Non puoi svolgere il test se hai le mestruazioni.
  • Non puoi applicare ovuli né crema vaginale prima della citologia, perché il risultato del test potrebbe essere alterato.
  • Devi indicare al medico se sei allergica al lattice affinché questi possa utilizzare guanti di altro materiale durante il test.

Questo articolo è puramente informativo, in unCOME non abbiamo la facoltà di prescrivere nessuna cura né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo ad andare dal medico nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere.

Se desideri leggere altri articoli simili a Quando ci si deve sottoporre ad una citologia, ti consigliamo di visitare la nostra categoria La salute della famiglia.

Scrivi un commento su Quando ci si deve sottoporre ad una citologia

Ti è piaciuto l'articolo?

Quando ci si deve sottoporre ad una citologia
Immagine: www.eldiariony.com
Quando ci si deve sottoporre ad una citologia

Torna su