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Come si misura un terremoto

Come si misura un terremoto

Un terremoto è il movimento della superficie terrestre causato dallo sprigionamento di energia che si propaga attraverso onde sismiche e che può essere dovuto a diversi fattori. Normalmente, per misurare l'entità del terremoto, la maggior parte delle persone conosce la scala Richter, il metodo di valutazione più conosciuto e che ne determina la magnitudo. Ma conosci anche la scala Mercalli? È un'altra scala di valutazione di un sisma che si basa su parametri diversi rispetto alla scala Richter.

In questo articolo di UnCome.it li analizziamo entrambi e ti spieghiamo come si misura un terremoto secondo la scala Richter e la scala Mercalli.

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Qual è la differenza fra la scala Richter e la scala Mercalli

Quando c'è un terremoto, in radio, in televisione e sui giornali ne viene indicata l'intensità, classificandolo in un determinato punto della scala Richter. Questa scala ci permette di conoscere la magnitudo del terremoto, dando la possibilità di prevedere le possibili conseguenze che il sisma può provocare in una certa zona. Tuttavia, ci sono già stati molti casi in cui un terremoto di 8,8 gradi della scala Richter in Giappone provochi meno danni e sia meno distruttivo di uno di 6,2 gradi in Italia. È a questo punto che entra in gioco la scala Mercalli.

La differenza fra la scala Richter e la scala Mercalli sta nel fatto che la prima misura il terremoto in sé e per sé, secondo la sua magnitudo come già detto, mentre la seconda valuta i danni provocati. Con la scala Mercalli si misura la sua intensità in relazione ai danni provocati. In altre parole: la scala Richter informa riguardo la quantità di energia sismica sprigionata dal terremoto, mentre la scala Mercalli permette di conoscere gli effetti che tale energia ha provocato in un determinato territorio. È per questo che si dice che le due scale sono complementari.

Fattori che influiscono nella scala Mercalli

Se si misura un terremoto con la scala Richter ci si rende conto dell'intensità dell'energia sprigionata dal sisma. Ma dato che la scala Mercalli misura gli effetti del terremoto, sono molti e diversi i fattori che entrano in gioco nella misurazione. Le variabili principali che ci aiutano a determinare gli effetti di un terremoto in una zona determinata sono:

  • l'energia del terremoto, cioè l'intensità del sisma secondo la scala Richter;
  • la distanza dalla faglia in cui si è originato il terremoto: minore è la distanza, maggiore la capacità distruttrice del terremoto;
  • il modo in cui avviene la propagazione delle onde sismiche;
  • la composizione e le caratteristiche geologiche del terreno;
  • la sensazione che il terremoto ha lasciato fra la gente della zona del sisma, misurabile anche in base ai danni fisici riscontrati nel luogo, come il crollo degli edifici.

Così come la scala Richter, anche con la scala Mercalli si misura un terremoto classificandolo secondo diversi gradi, che nel secondo caso indicano il livello di distruzione provocato dal terremoto. La differenza fra le due scale con cui si misura un terremoto si nota anche in questo aspetto: la Richter è composta da 10 gradi, mentre la Mercalli arriva a 12.

Gradi della scala Mercalli

Di seguito ti illustriamo come si misura un terremoto con la scala Mercalli, che va da dalla scossa impercettibile fino alla distruzione totale:

  • Grado I: impercettibile, registrata solo dagli strumenti di rilevazione sismica.
  • Grado II: solo poche persone che stanno ferme o sdraiate e soprattutto ai piani alti di un edificio notano la scossa. Gli oggetti possono oscillare lievemente.
  • Grado III: la scossa viene percepita chiaramente, all'interno degli edifici in particolare ai piani alti. La sensazione è la stessa della vibrazione causata da un treno che passa vicino.
  • Grado IV: di giorno, molte persone all'interno delle case sentono il terremoto; poche se ne accorgono all'esterno. Di notte alcune persone possono svegliarsi con il rumore delle finestre, porte o stoviglie. Le macchine oscillano visibilmente.
  • Grado V: avvertito da quasi tutti e, se è notte, la maggior parte delle persone si sveglia. Possono rompersi le stoviglie, i vetri delle finestre e oggetti poco stabili.
  • Grado VI: la scossa può arrivare a generare panico e a obbligare le persone ad uscire di casa. Si possono muovere mobili relativamente pesanti e provocare danni leggeri in alcune strutture.
  • Grado VII: a questo punto tutti quanti avvertono la potenza del sisma, anche chi si trova in macchina. Negli edifici di buona costruzione generalmente non si producono danni, negli edifici di costruzione ordinaria sono lievi, ma in quelli costruiti male o antichi i danni possono essere considerevoli.
  • Grado VIII: danni a strutture ben costruite, crolli in costruzioni normali e distruzione totale in quelle mal costruite. Caduta di monumenti, colonne, camini, mobili e chi è al volante perde il controllo.
  • Grado IX: si rompono le tubature e le fondamenta delle case fuoriescono e si verificano crolli anche negli edifici di buona costruzione.
  • Grado X: si frattura la superficie del terreno, piegando rotaie delle vie ferroviarie, cambiando argini di fiumi e causando frane. Cedono le costruzioni in legno.
  • Grado XI: poche strutture restano in piedi. Nel terreno si creano grandi fratture distruggendo ponti, tubature ed edifici.
  • Grado XII: grado massimo con il quale si misura un terremoto nella scala Mercalli. Distruzione massima che può provocare un terremoto, radendo tutto al suolo, alterazione del livello dei corsi d'acqua (fiumi, laghi, mari), lancio di oggetti per aria.

Come puoi vedere, la maggior parte degli effetti devastanti di un terremoto ha a che vedere più con il sapere come comportarsi in caso di terremoto e con l'avere edifici ben costruiti che con la forza del terremoto in sé. Terremoti con gradi più o meno alti nella scala Richter sono classificati in posizioni diverse nella scala Mercalli ed è per questo che in base a come si misura un terremoto il grado nella due scale cambia.

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Consigli
  • Segui i consigli forniti dalla protezione civile per sapere come comportarti in caso di terremoto.
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