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Come morì Pablo Escobar

Come morì Pablo Escobar

Pablo Escobar Gaviria, protagonista della famosa serie "Narcos" in onda su Netflix, fu il fondatore e lider del Cartello di Medellín, un'organizzazione criminale che nel suo massimo splendore arrivò a controllare più dell'80% della produzione mondiale di cocaina, consacrandolo come uno dei 100 uomini più ricchi del mondo secondo la rivista Forbes del 1987, posto che occupò fino al 1993.

Durante gli anni del suo mandato su quello che fu uno dei carteli più importanti della Colombia e del mondo, Pablo Escobar assassinò più di 4.000 persone, includendo politici, giudici, civili e fino a membri del suo stesso cartello. È responsabile di atti tanto atroci come l'attentato al volo di linea Avianca nella quale morirono 110 persone, del sequestro di diversi giornalisti e di diversi attentati con bombe in diversi parti della Colombia. Però, come morì Pablo Escobar e quali sono le ipotesi intorno alla sua morte? In questo articolo di UnCome te lo spieghiamo.

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Le molte attività criminali di Pablo Escobar

Pablo Escobar Gaviria iniziò la sua carriera criminale nel mondo del contrabbando, posteriormente passerà ad essere involucrato nel commercio di furto di auto nella città di Medellin e di seguito nel traffico di marihuana verso gli Stati Uniti. Senza dubbio nella decada degli anni 70 le sue attività di narcotraffico scalarono a un livello superiore quando passo da essere intermediario di compra della pasta di cocaina per rivenderla ai trafficanti negli USA a convertirsi nel capo dell'elaborazione, traffico e distribuzione di cocaina per gli Stati Uniti e il resto del mondo.

Insieme ad altri importanti capi della droga come i fratelli Ochoa, Carlos Lehder e Gonzalo rodrigues Gacha, fondò nel 1981 una delle organizzazioni criminali più temute della Colombia: il Cartello di Medellìn. Quest'epoca marcò il suo inizio come uno dei criminali più pericolosi di tutti i tempi, ricavando una fortuna di al meno 7.000 miglioni di dollari solo tra il 1981 e il 1987.

A capo del Cartello di Medellìn fece si che il traffico di droga si convertisse in un problema dalle grandi dimensioni per le autorità colombiane, questo sommato alla sua lunga lista di assassini lo convertirono nel nemico pubblico numero uno. Pablo Escobar uccise tanto civili nei suoi diversi attentati, a criminali di altri cartelli e della sua propria organizzazione, come a conosciuti personaggi pubblici tra i quali troviamo il Ministro della giustizia Rodrigo Lara Bonilla, assassinato il 30 aprile del 1984 per combattere apertamente contro il narcotraffico, oppure il candidato alla presidenza colombiana Luis Carlos Galàn, assassinato il 18 agosto del 1989.

La situazione di violenza divenne incontrollabile, per il quale il governo del presidente Belisario Betancur decise di combattere i narcotrafficanti con un'arma temuta e potente: l'estradizione dei criminali verso gli Stati Uniti dovuto alla loro implicazione nel traffico di droga verso questo paese.

La risposta di Pablo Escobar fu contundente: "preferisco una tomba in Colombia che una cella negli Stati Uniti". Questo scaturì una guerra all'ultimo sangue tra il Cartello di Medellìn e il governo. Membri degli stessi mezzi di comunicazione, polizia, ex-ministri del governo, molti nomi compaiono nella lista delle vittime di Escobar e dei suoi seguaci con il fine di esercitare pressione sul governo colombiano per far sì che cessasse la persecuzione contro di loro e eliminasse la possibilità di estradizione.

Finalmente, nel 1991 la nuova costituzione colombiana proibì l'estradizione verso gli USA e, a cambio di questo, Pablo Escobar si consegnò il 20 giugno dello stesso anno alle autorità per essere incarcerato. Però non lo avrebbe fatto in nessun carcere se no nella Cattedrale, un recinto che lui stesso aveva fatto costruire nei territori di sua proprietà.

Tempo di prigionia e fuga

Prima di spiegarvi come morì Pablo Escobar, vi raccontiamo i suoi anni di prigionia e come riuscì a fuggire. La permanenza alla Cattedrale di Pablo Escobar fu tanto comoda come una vacanza in una spa. All'esterno della "prigione" c'era l'esercito colombiano che, inoltre, non poteva accedere al luogo. Tra le condizioni de "El Capo", nessuno poteva sorvolare la Cattedrale e i suoi carcelieri erano nient'altro che membri della sua propria banda ma con uniformi militari.

Dentro la prigione passo da essere il patrono della droga a convertirsi in qualcuno che viveva dei suoi soci, facendo pagare un enorme quantità di denaro ad altri narcotrafficanti per urare le reti e il sistema che lui aveva creato e per contare con la sua protezione. Nella Cattedrale abbondavano alcool, droghe, donne e feste, però la situazione perse di controllo quando venne data una soffiata ai giornalisti che Pablo Escobar aveva assassinato a due dei suoi soci dentro la sua stessa prigione, facendo sparire i loro corpi sottoterra.

Il governo di Carlos Gaviria ordinò il suo trasferimento ad un altro penale, fu per questo che decide di prendere il controllo della Cattedrale il 21 luglio del 1992 nel quale il Capo ordinò di sequestrare il videministro della giustizia Eduardo Mendoza dentro il carcere, mentre lui e i suoi seguaci poterono scappare tranquillamente a piedi verso le montagne nella quale si trova la Cattedrale.

Questo fu l'inizio del periodi di latitanza dalla giustizia, un'azione che, senza saperlo, segnò la sua condanna a morte.

La morte di Pablo Escobar

Proseguiamo con la storia e giungiamo al modo in cui morì Pablo Escobar. Durante 1 anno e poco più di 4 mesi Pablo Escobar rimase fuggitivo dalle autorità, tempo durante il quale si scatenò una vera guerra in Colombia per catturare i diversi membri del Cartello di Calì così come di altre associazioni del paese. La nascita del gruppo paramilitare Los Pepes, acronimo di "perseguidos por Pablo Escobar" (perseguitati da Pablo Escobar), un gruppo fondato da un ex socio de El Capo con il fine di vendicarsi di lui, incrementò ancora di più la violenza tra le strade delle città come Medellìn e Bogotà, sviluppando un tesissimo susseguirsi di violenze che portò la Colombia in un'importante crisi.

Il Blocco di Ricerca, che includeva membri speciali della Polizia Nazionale colombiana che erano stati allenati da membri delle Forze Armate degli Stati Uniti e che lavoravano in collaborazione con la DEA, fu incaricato di cercare e catturare Pablo Escobar. Durante tutto questo tempo il narcotrafficante fu estremamente cauto, depistando costantemente le autorità con telefoni satellitari che istallava in diverse case e punti della città, dove si nascondeva per non essere scoperto.

Durante il suo periodo di latitanza la sua più grande preocupazione fu la sicurezza di sua moglie e dei suoi due figli, al quale era molto legato. Cercò di trattare l'uscita della sua famiglia dal paese, negoziare con il governo e proteggerli a tutti i costi dai Pepes, motivo per il quale si crede che abbia trascurato la sua propria sicurezza. Tra mesi di lavoro di intelligenza con le più alte tecnologie del momento, il 1 dicembre del 1993, giorno nel quale Escobar compì 44 anni, il Blocco di Ricerca riuscì a localizzarlo in un quartiere di Medellìn grazie all'intercettazione di 6 chiamate che El Capo fece a suo figlio.

Il giorno seguente, il 2 dicembre del 1993, le forze armate colombiane accerchiarono Pablo Escobar nel suo nascondiglio in una casa nel centro di Medellìn. Al vedersi circondato, cercò di scappare per il tetto della casa, però durante la fuga una pallottola raggiunse il cuore uccidendolo all'istante. L'immagine del suo corpo senza vita nel tetto della casa fece il giro del mondo, dando per colcluso il mandato di uno dei personaggi più oscuri e polemici della storia colombiana.

Altre ipotesi sulla sua morte

Anche se l'analisi balistica conferma il fatto che Pablo Escobar morì per uno sparo al cuore partito da uno dei membri del Blocco di Ricerca, dalla sua uccisione sono nate molte teorie sulla sua morte, alcune di queste sono:

  • Che si suicidò sparandosi sotto un orecchio
  • Che morì per uno sparo di un francotiratore dei Pepes.
  • Che gli sparò un francotiratore del corpo Delta Force.
  • Che non morì e che in realtà uccisero una sua controfigura.

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