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Come avviene un terremoto

Come avviene un terremoto

I terremoti sono uno dei fenomeni geologici più devastanti che esistono ma la cossa peggiore è che non possono essere previsti. Si tratta di un movimento tettonico delle placche che compongono la crosta terrestre e la maggior parte delle volte, se sono di elevata intensità sismica, provocano numerosi danni materiali e alle persone e alle cose nel territorio in cui si manifestano.

Se vuoi saperne di più su come avviene un terremoto, non perderti questo articolo di UnCome.it.

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Etimologia e definizione

La parola "terremoto" viene dal latino terra, terrae (nominativo e genitivo singolare), "terra, della terra", e motus, "movimento". Questo fenomeno è anche conosciuto come sisma, che viene dal greco 'seismòs': terremoto o tremore della terra.

Secondo Wikipedia, un terremoto è "una vibrazione del terreno causata dallo scontro delle placche tettoniche che compongono la crosta terrestre e la liberazione di energia durante una riorganizzazione improvvisa di materiali all'interno della crosta terrestre nel superare lo stato di equilibrio meccanico".

Origine

Sebbene la collisione delle placche tettoniche sia spesso la causa e l'origine della maggior parte dei terremoti, questo evento può anche essere causato da altri fenomeni naturali o derivanti dall'azione dell'uomo. Per esempio possono essere causati dall'eruzione violenta di un vulcano, dalla forza dell'acqua accumulata in dighe o da esperimenti nucleari.

Per spiegare come avviene un terremoto, bisogna distinguere due punti laddove ha origine: l'ipocentro e l'epicentro. L'ipocentro è il punto all'interno della crosta terrestre in cui ha origine il movimento sismico e può essere superficiale (se accade a meno di 70 km di profondità), intermedio (tra 70 e 300 km di profondità) e profondo (ad una profondità superiore ai 300 km). Invece, l'epicentro è il punto della superficie terrestre in cui il terremoto è più intenso (perpendicolare all'ipocentro).

Onde sismiche

Nell'ipocentro, il punto all'interno della crosta terrestre in cui avviene un terremoto, le onde si disperdono in tutte le direzioni: le prime che arrivano (e quelle che rilevano per prime i sismografi) sono le onde longitudinali, primarie o P, seguite dalle onde trasversali, secondarie o S. La differenza tra loro è la velocità di propagazione e la possibilità di attraversare superfici liquide, come il nucleo esterno. Le onde primarie sono quelle che si diffondono con maggiore velocità. Esistono anche le onde superficiali o L (dall'inglese low), una combinazione delle onde P e S, che sono le più distruttive, le più lente e le maggiori responsabili dei danni.

Scale di intensità

Quando avviene un terremoto se ne misura l'intensità usando principalmente due scale: la scala Richter e la scala Mercalli. La scala Ritcher, che è anche nota come scala di magnitudo locale (ML) - è attualmente la più impiegata e consiste in una scala logaritmica arbitraria, che assegna un numero per quantificare l'energia liberata da un terremoto. Questa scala è compresa tra il grado 1,5 e il grado 12, sebbene fino a quando una scossa non raggiunge il grado 2 non si tende a parlare di terremoto. Inoltre, essendo logaritmica, una magnitudo 4 non è il doppio rispetto alla 2, ma 100 volte superiore.

L'altro metodo, la scala Mercalli, che arriva fino a 12 gradi, ha lo scopo di misurare l'intensità dei terremoti in base agli effetti e ai danni che causano alle persone e alle cose; va dal Grado I (scossa praticamente impercettibile) al Grado XII (distruzione totale). Attualmente, è abbastanza in disuso perché un terremoto della stessa intensità non produrrà gli stessi danni in posti diversi.

Effetti di un terremoto

  • Effetti primari: sono gli effetti più diretti di un terremoto, vale a dire, il movimento e la rottura del suolo.
  • Effetti secondari: sono quelli derivati di questo fenomeno sismico. È il caso delle repliche (terremoti più piccoli che si verificano dopo un terremoto), variazioni a livello topografico, valanghe, cambi nel livello freatico, inondazioni, tsunami, ecc.
  • Effetti terziari: sono gli effetti che presentano una maggiore durata nel tempo e, tra gli altri, possono comprendere spostamenti delle persone dalle loro case, perdita di posti di lavoro, perdita di servizi... In merito a quest'ultimno punto ti invitiamo a leggere il nostro articolo riguardo a come comportarsi in caso di terremoto per sapere come prepararsi a questa eventualità.

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