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Come curare un'infezione urinaria nei gatti

Di Chiara Perretti. Aggiornato: 19 gennaio 2017
Come curare un'infezione urinaria nei gatti

Come la maggior parte degli animali da compagnia, i gatti possono subire infezioni urinarie, soprattutto le femmine. La prima cosa che tende a individuare il proprietario dell'animale è se il gatto o la gatta urina molte volte al giorno poche quantità e se, a volte, l'urina ha un colore rossastro, perché può contenere sangue. In pratica, non è eccessivamente complesso curare un'infezione urinaria nei gatti, su unCome.it vediamo come farlo.

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Passi da seguire:
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Alimentazione

L'anoressia (mancanza di appetito) è un sintomo molto comune della maggior parte delle malattie che colpiscono i gatti, tra cui le infezioni urinarie.

Una corretta alimentazione aiuta a curarli meglio e più rapidamente ma, a causa del metabolismo dei gatti e al modo che hanno questi animali di ottenere energia attraverso le riserve di grasso, il digiuno risulta molto dannoso per loro e potrebbe avere conseguenze gravi come alterazioni nel fegato.

Per evitarlo, esistono complessi vitaminici, ricchi di nutrienti, disponibili nei centri veterinari e negozi specializzati che forniranno al gatto l'energia di cui necessita, oltre a stimolarne l'appetito (alcuni).

Molti di questi prodotti hanno un buon gusto, per cui è più facile che il gatto li prenda e, se non lo fa, si possono somministrare direttamente in bocca mediante siringa (ovviamente senza ago) e molta pazienza.

Se neanche questo funziona, puoi ricorrere a stimolanti dell'appetito.

Ce ne sono di diversi tipi, da alcuni dei composti vitaminici summenzionati fino al diazepam in dosi elevate (da 1,25 a 2,50mg secondo il peso del gatto, ogni otto ore per via orale), che ti prescriverà il tuo veterinario.

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Antinfiammatori non steroidei

Sono utilizzati per un doppio motivo. In primo luogo, per migliorare lo stato generale del gatto, in quanto sono analgesici e fanno sentire meglio il gatto; e secondo, perché il loro effetto antinfiammatorio può alleviare la cistite (infiammazione della parete vescicale dell'urina), spesso associata alle infezioni urinarie

Va segnalato che molti di questi medicinali possono diventare molto tossici per gatti, soprattutto quelli utilizzati in medicina umana (aspirina, ibuprofene, paracetamolo...), in quanto possono causare gravi alterazioni nella coagulazione, oltre a problemi gastrointestinali e delle vie urinarie.

In medicina veterinaria, tradizionalmente si usa come antinfiammatorio non steroideo per gatti il meloxicam, con buoni risultati.

Sebbene i corticosteroidi siano estremamente utili per il loro elevato potere antinfiammatorio, non si raccomandano per le malattie infettive, in quanto possono diminuire le difese dell'animale, ritardando la guarigione.

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Antibiotici

Il ruolo degli antibiotici è fondamentale nelle infezioni, poiché sono i responsabili di attaccare l'agente che causa il problema: i batteri.

Generalmente, queste infezioni sono causate da germi sensibili a un tipo di antibiotico ad ampio spettro,cioè utili di fronte a un gran numero di batteri chiamati chinoloni, come l'enrofloxacina, la marbofloxacina o la pradofloxacina.

Normalmente, sono necessari trattamenti antibiotici di lunga durata (due settimane, a volte persino più) per risolvere il problema.

In ogni caso, prima di utilizzare qualsiasi antibiotico è consigliato procedere a un test di laboratorio chiamato coltivazione, accompagnato da un antibiogramma.

Ciò viene fatto prelevando un campione di urine sterile (cioè, non contaminato) ottenuto mediante cistocentesi (puntura vescicale), che si coltiva per individuare il tipo di batterio causante. Una volta noto il batterio responsabile del processo, si esegue un antibiogramma, una prova per sapere quale antibiotico in particolare è efficace contro tale batterio.

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Problemi correlati. Alcune malattie, come i calcoli nella vescica, possono aumentare il rischio di infezioni. In questi casi, è necessario curare anche queste malattie associate, non soltanto l'infezione in sé.

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Raccomandiamo di portare il gatto dal veterinario almeno due volte all'anno per un controllo.

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