Talvolta, nell’ambito della terminologia tecnica relativa a un settore specifico come quello dell’edilizia, si può fare confusione, non comprendendo esattamente cosa si intende dire con una certa espressione: è questo il caso del computo metrico. Vediamo su www.uncome.it di chiarire il concetto.
Anzitutto, è bene definire la differenza tra Computo Metrico e Computo Metrico Estimativo; entrambi i documenti rivestono grande importanza nell'ambito della realizzazione di qualsiasi opera edilizia. Pertanto, è fondamentale che ogni tecnico che lavora nell'ambito della progettazione conosca l’esatta funzione di questi due documenti e comprenda le modalità da usare per redigerli. Si può considerare il Computo Metrico come un elaborato in cui si definiscono le esatte quantità di materiali e lavorazioni necessari all'esecuzione dell’opera in progetto. Una volta completato il Computo Metrico, associando alle quantità di ogni lavorazione il relativo prezzo unitario, si determina il preventivo particolareggiato dell’opera o Computo Metrico Estimativo. Questi due elaborati sono tra loro strettamente collegati; infatti, non si può redigere un Computo Metrico Estimativo senza aver prima fatto il Computo Metrico, in quanto il primo è un’integrazione del secondo, ottenuto associando alla quantità di ciascuna lavorazione un prezzo unitario. Inoltre, è importante sottolineare che il Computo Metrico non solo facilita la gestione dei costi, ma supporta anche la pianificazione delle tempistiche di progetto.
Partendo dalla prima operazione relativa al computo metrico, troviamo la “Classificazione delle lavorazioni” che consiste nell’individuazione di tutte le operazioni necessarie per realizzare l’opera. È compito del tecnico analizzare tutti gli elaborati presenti nel progetto esecutivo dell’opera e desumere le lavorazioni necessarie per ottenere l’opera finita. Bisogna ricordarsi, inoltre, che nel Computo Metrico le lavorazioni o opere compiute devono essere elencate secondo il loro sviluppo cronologico di cantiere; ciò significa che nel computo le lavorazioni devono essere elencate a cominciare da quelle necessarie all'organizzazione del cantiere per finire con le lavorazioni legate alle finiture. La seconda fase nel processo di redazione di un Computo Metrico è la “Misurazione delle lavorazioni” e consiste nel valutare la giusta quantità per ogni lavorazione necessaria all’esecuzione del progetto. È compito del tecnico usare il giusto metodo per la misurazione di ogni lavorazione ed è anche di sua competenza riuscire a calcolare le giuste quantità per ciascuna opera. Non tutte le lavorazioni possono essere misurate, per ragioni tecniche o economiche; in questi casi la lavorazione è considerata unitariamente e si dice che l’opera si valuta “a corpo”. In questo senso, una pianificazione accurata delle fasi lavorative è essenziale per evitare sprechi e inefficienze.
La terza fase corrisponde alla stima dei prezzi unitari; questa fase fa in modo che un Computo Metrico diventi Estimativo. Una volta descritte e misurate le lavorazioni necessarie alla realizzazione del progetto, è possibile procedere alla stima del loro valore di costo. La stima dei prezzi unitari da attribuire a ogni lavorazione può essere effettuata per via sintetica oppure per via analitica. La stima sintetica prevede l’impiego dei prezziari o dei listini (curati dalle Camere di commercio, dagli enti locali oppure dagli Ordini professionali), i quali forniscono valori del prezzo unitario delle lavorazioni. Qualora una lavorazione non sia contenuta nei prezziari a disposizione, si deve procedere alla determinazione del prezzo unitario per via analitica; ciò significa che si deve ricostruire il costo della lavorazione tenendo conto del costo della manodopera, dei materiali e del capitale tecnico necessario alla realizzazione delle opere compiute. Si deve redigere con grande cura il Computo Metrico Estimativo poiché questo è un documento di notevole importanza sia per il committente che per il costruttore; il primo, infatti, sulla base di questo documento può effettuare la programmazione degli investimenti e può valutare le offerte formulate dalle imprese, mentre il secondo ha la possibilità di valutare la convenienza delle opere da eseguire (in fase preventiva) e utilizzare i dati del computo nelle fasi di ordinazione e contabilità (in corso d’opera). Inoltre, una stima accurata dei costi può influenzare positivamente anche la scelta dei materiali e delle tecniche costruttive, contribuendo a un miglior risultato finale.
Tutti i computi metrici devono contenere le indicazioni della modalità di svolgimento del lavoro, altezza, lunghezza, peso delle componenti da includere per concludere il lavoro adeguatamente. Accanto a ogni singola voce, dovranno essere indicati i costi complessivi da sopportare per la loro realizzazione. Nella sua forma più elementare, il computo metrico consiste in una tabella formata dal numero d’ordine, descrizione del lavoro, numero, dimensioni (lunghezza, larghezza e altezza), peso, unità di misura, prodotti (negativi, positivi e totali), prezzo unitario, importo e figure ed annotazioni. La corretta e precisa stesura di un computo metrico richiede innanzitutto un ordine nel suo svolgimento. La definizione “estimativo” sta a indicare che i dati del computo metrico vengono utilizzati anche per conseguire finalità di valutazione estimativa, cioè di individuazione del valore di quei beni per i quali non esistono dei prezzi di mercato univoci. Infine, bisogna ricordare che esistono due tipi di computo metrico: computo metrico consuntivo (quello che viene redatto ad opera terminata) e computo metrico preventivo (quello che viene redatto prima dell’opera). Va notato che questi documenti non solo aiutano a monitorare l'andamento economico del progetto, ma servono anche come riferimento fondamentale in caso di modifiche o varianti in corso d'opera, garantendo che tutti i cambiamenti siano registrati e valutati accuratamente.
Se desideri leggere altri articoli simili a Come fare un computo metrico, ti consigliamo di visitare la nostra categoria Economia e affari.