Come diventare tour operator

Come diventare tour operator

Anche in tempi di crisi, quello dei tour operator si conferma un lavoro ancora piuttosto redditizio. Rispetto all'agenzia di viaggi, esso propone un contratto di organizzazione, ovvero un pacchetto completo che il cliente deve sottoscrivere, con discrezionalità solo su alcune scelte opzionali. Per dar vita a un tour operator occorre seguire alcune istruzioni e - preferibilmente - venire da una formazione adeguata. Su uncome.it ecco oggi una guida su come diventare tour operator.

Passi da seguire:
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Si può arrivare a creare un tour operator ex novo oppure convertendo un'agenzia viaggi già esistente. Se sei ancora in fase di formazione scolastica, il consiglio è quello di indirizzarti da subito verso il settore viaggi, iscrivendoti a un Istituto alberghiero e poi a corsi universitari come Scienze del Turismo o Economia e Gestione dei Servizi Turistici. In questo modo, avrai una solida base teorica e pratica che ti preparerà per le sfide future del settore.

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Una volta pronto a questo passo, devi avere a disposizione una sede (fisica) e un'assicurazione (indispensabile dato il tipo di attività svolta). Questi sono i requisiti minimi per l'inizio dell'attività: non si può costituire, per esempio, un tour operator che operi esclusivamente online. Segue l'aspetto economico: l'atto necessita di un deposito cauzionale di almeno 20mila euro. È importante anche considerare i costi operativi iniziali e pianificare un budget che copra tutte le spese previste.

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Il futuro tour operator (come anche una semplice agenzia di viaggi) non deve mancare della figura del "direttore tecnico", che - una volta superati esami specifici in materia turistica - viene abilitato dalla FIAVET (Federazione Italiana Agenti di Viaggio). O, in alternativa, deve aver frequentato l'"Università per il Turismo". Inoltre, è utile partecipare a workshop e seminari per rimanere aggiornati sulle nuove tendenze e tecnologie del settore turistico.

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Ci sono poi altri elementi da cui non si può prescindere se si intende lanciarsi in questo settore, come la conoscenza di almeno due lingue straniere e la dimestichezza con i software sulla programmazione aerea e turistica in genere. La capacità di comunicare efficacemente con clienti e partner internazionali è cruciale, così come la competenza nell'usare strumenti digitali per l'organizzazione e la gestione dei viaggi.

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Non fare il passo troppo lungo di voler lavorare in totale autonomia: valuta piuttosto l'apertura di un franchising, affiliandoti a un colosso turistico già presente sul mercato. Questo ti permetterà di proporre pacchetti viaggio già consolidati e di avere maggiori garanzie di successo dell'attività. Inoltre, collaborare con un brand affermato ti offre l'opportunità di beneficiare di strategie di marketing collaudate e di un supporto continuo per affrontare le sfide del mercato. Buona fortuna!

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