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Come difendersi dalle truffe assicurative

Di Simone Casavecchia. Aggiornato: 16 gennaio 2017
Come difendersi dalle truffe assicurative

In molti casi di polizze assicurative, ricorrono sempre più spesso truffe di qualunque genere. A più riprese l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha messo in guarda sui pericoli presenti nel settore: si va da polizza RC Auto contraffatte a vere e proprie frodi, ai danni del contribuente, messe in atto da agenti di compagnie in fase di liquidazione, fino ai casi di società che opera senza licenza e sfruttano denominazioni fasulle, somiglianti a quelle di grandi compagnie assicurative. Proprio per la frequenza di questo tipo di inconvenienti, la redazione di Uncome.it spiega in questo articolo come difendersi dalle truffe assicurative.

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Passi da seguire:
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I casi più frequenti di truffa, oltre a quelli citati sopra, possono riguardare anche alte, frequenti, evenienze: si va dal caso in cui la compagnia assicurativa disconosce l’autenticità delle polizze RC auto, emesse a suo nome, e dichiara di non aver sottoscritto alcun rapporto di collaborazione con il broker al caso delle aziende straniere abilitate a lavorare in Italia, senza l’obbligo di avere succursali nel nostro Paese nel ramo responsabilità civile auto dei vettori (trasporti e spedizioni), ma non nel differente ramo della responsabilità civile obbligatoria per auto e moto e, quindi, di fatto non autorizzate.

Quest’ultimo caso comporta l'assoluta invalidità della copertura assicurativa, per i contribuenti che l’hanno sottoscritta, con il rischio correlato di sanzioni sia per i conducenti (truffati) sia per gli intermediari (truffatori) che hanno svolto un’attività vietata dalla legge.

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Tra le regole di condotta più importanti da seguire per evitare truffe assicurative si consiglia di consultare accuratamente il sito internet della propria compagnia, dove devono essere sempre presenti i dati identificativi dell’intermediario, l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica (meglio se certificata), il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’Ivass.

Per gli intermediari con sede nello Spazio economico europeo che, quindi, lavorano in Italia, il sito web deve indicare anche l’eventuale sede secondaria e la dichiarazione del possesso dell’abilitazione all’esercizio dell’attività nel nostro Paese con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine. Lo stesso IVASS raccomanda al contribuente di verificare l’iscrizione del proprio intermediario assicurativo al registro unico degli intermediari assicurativi o all’elenco degli intermediari dell’Unione Europea.

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I premi assicurativi sono determinati in base al principio del bonus-malus: quando viene stipulata una polizza di assicurazione, l'assicurato parte da una classe di merito alta, con premio costoso, e se non ha incidenti passa annualmente ad una classe di merito più bassa, per la quale paga un premio inferiore (bonus).

Se l’assicurato incorre in un incidente per sua colpa, l'assicurazione paga i danni ma si rifà sull’assicurato facendo salire la classe di merito (malus), con conseguente maggiorazione delle tariffe. Può anche capitare che la truffa avvenga al contrario e che siano le stesse assicurazioni a frodare i propri clienti, imputandogli finti incidenti che in realtà non sono mai accaduti e facendoli, così, retrocedere a una classe di merito di merito più alta per cui è necessario pagare un premio maggiore.

Come difendersi dalle truffe assicurative - Passo 3
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Proprio per questo occorre verificare attentamente l’attestato di rischio, il documento che la compagnia deve obbligatoriamente spedire ogni anno al domicilio dell'assicurato, in cui sono indicati il numero dei sinistri denunciati negli ultimi 5 anni assicurativi. Da questo documento è possibile verificare se la compagnia ha addebitato impropriamente un sinistro mai commesso.

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In questo caso bisogna immediatamente inoltrare, con Raccomandata A/R, un reclamo alla compagnia e, simultaneamente, presentare un reclamo anche all’IVASS che, ricevuto il ricorso, apre un'istruttoria. Questa può dare origine a sanzioni, anche disciplinari, a carico della compagnia.

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2 commenti
matteo
sot assicurando mio figlio con la legge bersani con la genialoyd online cosa dovrei controllare per essere sicuro al 100%?. grazie
Manuela
La mia assicurazione dopo un sinistro RICEVUTO tenta di farmi scendere di classe perché ha chiuso la pratica come concorso di colpa. Ma io sono la sola lesa perché ero ferma al semaforo, ferma! !!! La controparte sostiene che abbia fatto una retromarcia....Come mi difendo da questi farabutti? ??????

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